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Ed eccoci di nuovo qua, per il Quinto anno di fila a cercare di riassumere una giornata che ha dell’incredibile.

Si perchè mi risulta incredibile pensare che ad ogni edizione, oltre a volti nuovi, rivedo quelli degli anni precedenti, sempre più gasati, sempre più bramosi di questa giornata, sempre più vogliosi di rendersi ridicoli e di riabbracciare e sbraitare contro vecchi e nuovi amici conosciuti proprio alle Olimpiadi del Petrus.

Ecco tutto questo penso sia lo specchio delle Olimpiadi del Petrus, nate da una competizione tra amici, ed arrivate ad essere la giornata più a caso dell’anno, dove arrivi per giocare, ma che dopo neanche 2 ore ti ritrovi in un vortice che ti porta lontano dalla quotidianità, e non pensi più a nulla.30741546_1923198867731060_4919839268274447692_n30710865_1923199294397684_8666672452385594625_n

Le Olimpiadi del Petrus siete Voi, voi che avete partecipato e generato il tutto. PUNTO

  • MORRA i favoritissimi Rep. di Venezia escono nuovamente al primo turno contro la Spagna che fino a 10 minuti prima non sapeva di cosa si trattasse il gioco, e vola fuori anche la super favorita Scozia, che inciampa contro le Fiji che alla fine arriveranno in finale contro i campioni dell’Olanda che non trovano ostacoli. Oro Olanda, Argento Fiji, Bronzo Germania.30712903_1923200131064267_7467764046310153269_n
  • FRECCETTE solita battaglia ad occhi chiusi, dove colpi senza senso e punteggi inaspettati regalano gioie e imprecazioni gratuite, ma alla fine si trovano in finale Irlanda e Zamunda che perde il suo capitano per paralisi alcolica. Oro Irlanda, Argento Zamunda e Brondo per la Danimarca.
  • KLASK gioco nuovo, che in pochi conoscevano e subito molto apprezzato (se nei prossimi anni ne sentirete parlare, ricordatevi di noi). Tensione altissima, tra tiri schivate e parate, alla fine vince la Danimarca di un super Tomas contro la grande BaBi del Buthan, bronzo per l’Olanda.30740124_1923199167731030_6781204224461574188_n
  • FUBALINO mancano le grandi squadre degli anni precedenti e quindi e battaglia apertissima, con i soliti noti del Buthan e Danimarca, che però vengono rasati a dovere dalla new entry Olanda, che stravince l’Oro, Argento per Buthan e bronzo per Danimarca.30738117_1923199197731027_4351438805251726605_n
  • PALLA TESTA altro nuovo gioco che è piaciuto molto, dove nessuno si è risparmiato e a colpi di collo a destra e sinistra alla fine nel tripudio generale vince la Rep.di Venezia davanti al baricentro basso di Gnappo di Zamunda e all’Olanda
  • BRISCOLA solito gioco per vecchi calcolatori seriali, una volta eliminato i pivelli, restano solo i veri frequentatori di bettole di paese. In finale ci sono Olanda e Danimarca, quest’ultima avanti 2-0 perde alla fine 3-2 e lascia l’oro all’Olanda, bronzo per (Italia o Irlanda)?
  • CARRIOLA non so perchè ogni tanto ci dimentichiamo di non mettere discipline fisiche, ma questa c’è scappata. In un delirio generale nei giardini di p.za Roma, scatta il gioco più imbecille della storia, Cariola tra sbronzi, calci, gente che rotola, che mangia l’erba, ma anche un momento di drammatico:

“giocatrice della Spagna per terra con gomito fuori posto. Prende in mano la situazione Monta, che con un colpo per accendere una motosega, rimette a posto il gomito e tripudio generale senza senso”

alla fine vince Fiji con i suoi muscoli, Argento alla Francia e bronzo Zamunda30725920_1925196110864669_555032394042428146_n

  • LABIRINTO un po modificato dall’anno scorso e infatti quasi nessuno riesce a chiuderlo a parte Olanda oro, Irlanda argento e Zamunda bronzo
  • BEER PONG quest’anno con i bicchieri regolamentari c’è più spettacolo con eliminazioni al primo tiro e durante la partita, Fiji cecchini assoluti ma in finale si arrendono all’ Italia, bronzo per la solita Olanda

Ha vinto l’OLANDA, seguita dalle eterne Fiji e dalla Danimarca.

Forse l’Olanda più forte dei 5 anni, la schiacciasassi, dai tempi di Gullit, Van Basten e Rjikaard che non si vedeva un dominio del genere. Sarà il loro ultimo anno con questa formazione? Sarà la fine di un ciclo?

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Statistiche e record da ricordare:

  • maggior numero di medaglie per squadra 8 Olanda
  • maggior numero di ori per squadra: 5 Olanda
  • il più medagliato: Yurgen -Olanda- (4 ori, 2 bronzi)

Cose che meritano la giusta menzione:

  • miglior squadra a tema : primo Zamunda, seguita dai Fijici col fisico
  • miglior interpretazione : Lettonia e Germania
  • miss petrus 2018 : 1° classificate Ilaria e Carolina delle Isole Vergini, 2° class. Luchino
  • il banchetto irlandese con guinness a volontà
  • la griglia a 6000° con Cri che griglia comodamente in t-shirt
  • Il navarro che si spara 12 ore in cassa con uno strappo di 8cm al polpaccio
  • la Scozia che pensava di vincere una medaglia
  • la corale della Rep.di Venezia che ci ha deliziato con il suo repertorio
  • le tequila suicide che hanno iniziato a spopolare ad una certa ora
  • il DJ del Montenegro che ci ha fatto ballare la sera
  • Montaz che alla ruota della sfortuna vince ” hai straperso”
  • il gomito fuori posto
  • a tutti i bei ricordi frastagliati che avrete

Grazie a tutti, alla prossima

Ebbene si, siamo sbarcati anche ad un Festival Musicale.

Non un Festival qualunque, un festival GRATIS, che da anni Gli Amici di Robi/Tanta Robba mettono in piedi e regalano alla città di Cremona.

Tre serate di musica, cibo, birra e cocktail, conditi da un atmosfera incredibile che negli anni invece di mutare o scemare, cresce sempre di più e coinvolge migliaia di persone nuove.

Tutto questo è possibile grazie a centinaia di volontari, che ci mettono cuore, sudore, sorrisi e quel pizzico di demenza che in noi pervade perennemente.

Quindi il Petrus BK Club è riuscito nell’impresa di gestire un stand birra all’interno del festival, con un macchina sparabolle e delle Haribo sotto vodka fatte in casa.

Il consumo di birra ha messo a dura prova la nostra tenuta fisica, ma alla fine abbiamo spillato birra fino alla fine per un totale di 106 fusti e per questo vi amiamo.

Un grazie dunque alla ciurma Petrus BK Club con Yurgen, Pelo, Cris, Gila, Tumasòn, J, Sara, Lorenzo, Ilaria, Baby.

 

 

i presenti: Yuri, Cris, Diego

E anche questo ultimo giretto in vespa dell’anno ce lo siamo concesso.

Visto che poi le vespe andranno in letargo, e visto che il raduno era organizzato da dei nostri carissimi amici, abbiamo deciso di arrivare ad un ora ragionevole.

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Si, questa volta possiamo dirlo, siamo arrivati al raduno a mezzogiorno del sabato.

All’arrivo tutti ci fanno:

“ma siete già qui?”

Y:”certo, siamo partiti ieri”

Ma come?260km e siamo partiti il giorno prima?

Certo, abbiamo fatto serata a Padova a trovare un amico cremonese che ora sta li(makka), e amici padovani di vecchia data.

Ora, sarà molto difficile raccontare tutto quello che ci è passato intorno in questi due giorni, ma noi questo spazio abbiamo e questo spazio riempiamo.

Il venerdi sera a Padova poteva procedere come un qualsiasi altro venerdi sera trascorso tra bar, risate, vecchi racconti, ma a sto giro non avevamo fatto i conti con una compagnia di padovani dai molteplici risvolti (alberto, cate, silvia, ale, michela e altri di cui non ricordo il nome)

Non si cena ma si stuzzicano polpette e frittanza varia, tra discorsi che spaziano dalle vespe, alle vacanze a Cuba, spunta una ragazza a modo, con fare carino e occhi a mezz’asta dovuti ai cocktail, che cattura la nostra attenzione con racconti di punture di meduse “quella viola, la più velenosa al mondo sentendo lei” in Brasile e curate con uova strapazzate.

Da li la voglia costante di strizzare le uova di Alberto e Alessandro.

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Ma il tocco di genio arriva alle 1.30am quando si inserisce in altri discorsi con:

S:”ragazzi, cantiamo una canzone?”

D:”certo, vai quale?”

S:”eh la mia preferita, una bellissima, una di compleanno”

……….

va beh iniziamo a cantare tutte le canzoni possibili di compleanno ma nulla, non erano quelle.

D:”beh dai cantiamo la tua seconda preferita”

S:”ok dai, questa è la mia preferita, troppo bella, è l’inno del Brescia”

………

Y:”ma come? ma cosa centra Brescia con Padova? non confinano nemmeno le province. ma perchè?”

S:”eh mi piaceva un sacco Robi Baggio”

C:”beh allora anche Carletto Mazzone”

S:”si si si, per Mazzone bisogna solo stendere veli piet…. eheeheh veli rossi”

e nel delirio cosmico scatta un inno a caso del brescia.

 

Alla fine, nessuno dei ragazzi diceva di conoscerla, ma poi ai saluti si è scoperto che era in macchina con loro. MA PERCHE’!?!

Cosi, tanto per chiudere in bellezza direi.

C’è stato un piccolo tour culturale della città alle 2:00 di notte verso Prato della Valle, dove Makka fa: “questa è la piazza più grande d’Europa”

Cris:”beh, è la rotonda più grande d’Europa, però la fontana colorata è bella”

Su questa frase salutiamo nel migliore dei modi Padova.

La mattina si va verso il raduno che dista un oretta in direzione colli di Treviso.

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Un po di pioggia ma non ci si ferma, dopo aver messo giù bagagli e scaldati alle 14:00 arriva pure il navarro in macchina e siamo pronti per metterci a tavola del bellissimo Agriturismo Prato Fiorito.

Gestori molto carini e scrupolosi nei nostri confronti, finito di pranzare parte il 7mezzo furioso.

Verso le 16:30 il titolare si presenta con le grappe fatte in casa, e ci confida che lo scooter run arriva proprio da loro per un rinfresco.

Cosi continuiamo tranquillamente tra grappe, caffè e carte fino all’arrivo delle vespe.

Verso le 19:30 scendiamo all’Ecosteria dove si svolge il raduno.

Locale stupendo e bellissimo anche lo spazio esterno in mezzo alla pineta tra fuoco, spine della birra e cucina con trippa e hamburger.

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Arriva anche la gara di salsa piccante dove a dare spettacolo è il nostro Navarro, già campione uscente, che con arroganza distrugge gole e bocche di tutti gli avversari ingurgitando salsa piccante a caso.

La gara la chiude cosi, dopo aver mangiato un cucchiaino in più del suo avversario:

N:”sei sotto di uno”

catturata l’attenzione dell’avversario afferra altri due cucchiaini, li mangia esclama “adesso sei sotto di TRE”

BOOM colpo del KO.

Campione senza più una gola, ormai in fiamme, lacrime che gli bagnavano le scarpe, ma il volto soddisfatto.

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La serata poi procede per il meglio, musica, birra a fiumi, chiacchiere con vecchi amici arrivati da tutto il nord d’italia, quando c’è ancora spazio per un ultima magia.

Diego si trova al bancone a discutere con una ragazza abbastanza ostile, quando arriva Yuri con il solito fare leggero:

Y:”state facendo conversazione?”

D:”si ma è incazzosissima”

Y:”ma no guarda sta sorridendo”

X:”io non sorrido mai”

Y”eh boom, i tuoi occhi non mentono, stai sorridendo”

la ragazza improvvisamente sorride, si apre al mondo che la circonda e fa:

X:”quanti anni hai 31?33?

Y:”si 33”

X:”quanti me ne dai a me?”

Y:”mmm fammi vedere le mani……40”

X:”OH MA STRONZO COSA HANNO LE MIE MANI, BLABLABLABLALBAL”

Y:”ciao”

e resta il povero Diego a subire la furia generata. Praticamente un tir nella faccia.

Il ritorno è cosa rapida e indolore con un pranzetto a base di bolliti nel veronese.

Tutto il resto, sono bei ricordi.

 

DA RICORDARE:

  • Peligro che ha sempre una bottiglia di petrus in mano
  • il Navarro che sgomita in gara
  • i panetti di burro che Cris si infila in tasca a colazione per il viaggio
  • Alberto detto il Libanese di Mestrino
  • tutti sabato alle 16:00 in farmacia a Mestrino
  • Prato della Valle, la rotonda più grande d’Europa
  • bere con la gomma
  • Navarro che fa 7mezzo amblè quintuplo, triplo ed è comunque sotto di 80
  • l’ombelico in pista da ballo di Peligro
  • la trippa delle 23:00
  • il girasole festival dell’88
  • willy wonka che ogni 3×2 ti chiede se si mangia qualcosa
  • willy wonka che vuole l’acqua
  • il proprietario dell’agriturismo che racconta di aver preparato per 10 anni cavalli per le olimpiadi, e chiude con “chi ha la passione dei cavalli è un matto”
  • gli occhi di Giacomo il sabato mattina con dentro i sassi….ma quelli grossi
  • la maglia IO PETRUS DI SI al buio di una pista da ballo diventa IO DI SI
  • Peligro che i vuoti li vuole riempire con del 7mezzo
  • il Navarro in macchina ad un raduno di vespe
  • l’inno del Brescia
  • il “ciao Thomas” non corrisposto

Grazie a tutti quelli che ci hanno incrociato, ci hanno dato un sorriso e a cui abbiamo regalato un sorriso. Agli amici del Faro Tondo e agli amici Balordi.

Finite le vacanze estive, serve sempre qualche evento a cui partecipare per restare in forma e belli arzilli.

Allora siamo partiti con le nostre vespette alla volta di Comacchio, al Lido di Pomposa.

2 giorni, 5 petrussiani (Yurgen, Cris, Baby, Peligro, Navarro), 1 bottiglia di petrus, 4 vespe, 1 bungalow.

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Queste le basi di partenza dalle quali poi sono nate cose.

Iniziamo dall’inizio.

I soliti buoni propositi, partiamo presto, in 3/4 ore siamo la, ci vediamo le gare, ci facciamo la serata, giochiamo a 7mezzo, viaggiamo belli andanti sugli 80/85 km orari che abbiamo vespe preparate.

Ecco, tenete buono solo il “facciamo serata” perchè tutto il resto sparisce in un attimo.

Partenza che dalle 9:30 passa alle 10:00.

Prima di partire Baby fa: “mi sa che quando arriviamo non ho più olio nel motore, mi gocciola un casino”

Alla prima tappa dopo Mantova, le prime incertezze di Baby compaiono dopo aver bevuto una becks scaduta nel 2015, e decide di svuotare l’olio dal motore, recuperare una siringa da un veterninario e fare il lavoro.

Si è una storia vera.

Ripartiamo comunque dopo una mitragliata di becks e quasi 2 ore di pausa.

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Dopo un altra pausa panino, siamo quasi arrivati, quando ci accorgiamo che in realtà la destinazione non era Pomposa, ma Lido di Pomposa. Altri 10km, ma si poteva fare una strada molto più rapida per arrivarci.

Morale, 250km in 7ore e mezza.

Villaggio molto carino, ci sistemiamo in bungalow e via al circuito dove tutto è già finito.

Poco importa, fuori le carte da briscola e via con 7mezzo.

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Dopo cena, visto che la grappa vogliono farcela pagare 4.50€!!!! tiriamo fuori dal cassetto una bella bottiglia di petrus.

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Il tempo di far due giri e Pelo e Baby perdono ogni inibizione.

Balli alla dirty dancing, urla a caso, pettinature imbarazzanti (peligro in versione Sailor Moon e Abramo Lincoln), fino al rientro in stanza dove scatta la fame delle 3am

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Baby: Pelo prendi la vespa e vai a prender da mangiare

Cri: ma no se lo fermano gli sbirri?

Baby: ma non ci sono, PELO MUOVITI

Pelo: ok vado.

Torna dopo 10 minuti con due cestini di brioches ripiene trovate in reception.

Yurgen trova asilo nel bungalow a fianco dove stanno grigliando salamelle e formagella di monte.

Ci si sveglia con calma per una colazione lungo mare.

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Poi si fanno i bagagli e si parte per il ritorno.

Facciamo la strada più veloce, anche se la parola veloce con dietro Peligro non dovrebbe essere usata.

Comunque con molta calma si torna, quando lungo la strada ci troviamo in mezzo al Gran Premio Nuvolari, un sacco di strada in mezzo a macchine d’epoca da corsa, con annesse persone a bordo strada che salutano pure noi.

Siamo a metà strada e ci fermiamo in un bel ristorante a pranzare.

Sono le 14:00 e mancherebbero ancora 2 orette di viaggio.

Decidiamo di fermarci a giocare a 7mezzo fino alle 16:30 per poi ripartire.

Baby si lamenta di avere poco controllo sul posteriore, e chiede se ha la ruota sgonfia, ma sembra tutto ok.

Poi gli si mette dietro yurgen che nota un movimento anomalo della ruota.

Stava per perdere la ruota dietro per chiudere in bellezza.

Anche questo giretto è concluso, con qualche vuoto di memoria per alcuni, ma tante risate per tutti.

Il prossimo è l’8 Ottobre. E non finirà bene.

DA RICORDARE

  • il Navarro senza vespa
  • Peligro che fa max i 65km/h
  • Peligro Sailor Moon
  • le urla SI MA DA DOVE?
  • Cris che quasi vomita fissando le luci del djset
  • la Dj che rompe la musica
  • nasce La Peligro a 7mezzo
  • Baby che quasi perde una ruota
  • il gestore della paninoteca che fa panini, tabacchi, mini market, gonfia le bici e fa i centrini
  • Peligro con una bottiglia di petrus nei jeans

il 2015 andato.

Pubblicato: 14 dicembre 2015 in Video
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Come da tradizione da 3 anni a questa parte, ecco che per le feste di natale arriva il video che racchiude tutto il nostro anno appena trascorso.

Buone Feste a tutti coloro che hanno incrociato il PetrusBKclub durante questo 2015.
Bravi noi e bravi voi che avete generato situazioni indimenticabili.

Ecco il riassunto di ciò che Noi, Petrus BK Club, abbiamo vissuto, visto, sentito, insomma tutto ciò che Voi, partecipanti, ci avete regalato.

Che sarebbe stata una figata pazzesca lo avevamo già intuito da come era andata bene l’edizione 2014, dal fatto che aperto l’evento nel giro di 2 settimane c’erano 20 squadre iscritte, ma mai e poi mai ci saremmo aspettati un entusiasmo, un sacco di nuove facce, un sacco di ragazzi di 20 anni ma anche un sacco di 40enni e 50enni.

Si parte tutti alle 12.30 alla trattoria Antico Borgo, temperatura sui 20-24 gradi, si gioca all’aperto e parte subito Briscola seguito dalla maratona di bocce (che si rivelerà interminabile) che comunque siamo contenti di essere riusciti a mettere in piedi solo per vedere ciò che tutti noi, da quando siamo bambini sognamo di fare, una bella partita a bocce come facevano i nostri nonni.

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Nel mentre c’è spazio per l’ormai fissa tappa con MONETA GOMITO, il più classico dei giochi da intervallo, dove la vecchia scuola si confronta faccia a faccia con la nuova, dove il Conte (favoritissimo visto l’assenza del campione 2014) si deve accontentare per il secondo anno dell’argento nonostante una prestazione incredibile, ma il livello di tutte le discipline quest’anno è salito esponenzialmente. Basti pensare che l’anno scorso con 19 monete era argento e oro con 20, quest’anno si è arrivati fino a 22.

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Il percorso a ritroso verso i nostri ormai vecchi banchi di scuola non poteva terminare cosi, ecco allora il Lancio dell’ Aereoplanino di Carta. Altra novità dell’edizione 2015, dove un giocatore per squadra con un solo foglio a disposizione doveva realizzare il prototipo perfetto da lanciare lungo un campo da bocce senza oltrepassarne i margini. Qui veramente si sono visti aerei incredibili che si sono fatti oltre 10 metri, e altri tipo quello di Zazzi e del Navarro veramente imbarazzanti solo alla vista (non vi sto a dire in volo).

Verso le 18.00, la temperatura passa da un buon 20-24 gradi a 10 gradi, con raffiche di vento che ci impedivano di spostarci in bicicletta verso il Number One per altri giochi. Tutti passano dalla tenuta in t-shirt a felpa e giubbino, ma nessuno molla, anzi subito sotto con un altra novità di quest’edizione, Sarabanda, dove tutti ripercorrono momenti di gioventù passata con pezzi anni 70-80-90 dove la spunta il buon Mca di Cremonapalloza, una vita dedicata alla musica (d’ascolto) che ha dato i suoi buoni frutti, vincere una medaglia d’oro (forse l’ultima) alle olimpiadi del petrus .

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Arriva l’ora di un altro classico, il SALTO SOTTOBICCHIERE, dove l’anno scorso solo Cris del PetrusBKclub aveva fatto en-plain 10su10 e vinto un oro comodo, ma quest’anno come già detto il livello è stato molto alto, infatti ben 4 en-plain e quindi si procede ad oltranza. Cris e il campioncino delle Fiji arrivano a scontrarsi fino a 23 sottobicchieri, dove Fiji sbaglia il 21 e prende 22-23, mentre Cris prende 21 e sbaglia 22. Prestazioni incredibili solo da guardare.

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Ore 21.00, la temperatura sara tra i 5-10 gradi, il Number One una bolgia incredibile e fuori sta diluviando. Ovviamente in pochi con l’ombrello, molti in bici o a piedi, tutti pronti (nel senso che tutti si sono fatti dare sacchi della spazzatura da mettersi addosso per non bagnarsi) in direzione della sede di Cremonapalloza.

La sede di Cremonapalloza, atto finale scelto dal PetrusBKclub come tempio delle sacre discipline delle Olimpiadi del Petrus. In primis Fubalino, un vero massacro fisico e psicologico, anni di oratorio, centri estivi, Arci, bar Soldi, Dordoni che si mischiano tra gran colpi, rimonte impossibili e sempre e solo un grande campione che da anni detta legge a Cremona, il Gila in coppia con Kazzu, unici a riconfermare l’oro dell’anno scorso.

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Le Freccette sono un grande classico che strappa sorrisi incredibili, che vede il team Petrus (oro l’anno scorso) fermarsi all’argento sotto i colpi di un Kiribati baciato dalla fortuna.

Altra novità, forse la più attesa e la più azzeccata, il BEERPONG, tutti intorno ad un tavolo ad osservare belle gare dove i nostri amici venuti da Trieste riescono ad aggiudicarsi la medaglia d’argento contro il Guam, squadra veterana arrivata terza e seconda nelle due edizioni delle Olimpiadi del petrus, che l’anno prossimo sia quello della giusta maturazione? (non credo)

Ormai sono le 2.00, non piove, ma ancora tutti a gridare a gran voce, “vogliamo Cava Camisa” e allora via con Cava Camisa che si rivela la disciplina decisiva, Fiji in testa ma se Santa Lucia va ad oro è campione. E come l’anno scorso la storia si ripete, Santa Lucia sfiora la gloria perdendo la finale di Cava Camisa ( l’anno scorso il Vietnam, argento in finale di fubalino, lasciò la vittoria finale all’Olanda)

Le Fiji sono campioni della seconda edizione delle Olimpiadi del Petrus.
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Cose che meritano la giusta menzione

  • meritatissima la vittoria delle Fiji, sia per i risultati che per lo spirito visto tutto il giorno
  • i giovani di Santa Lucia e Capo Verde, fantastico spirito giovanile
  • alle ragazze di Palau, che hanno tenuto alto il livello ormonale di molte squadre, soprattutto le Fiji
  • lo stato pietoso di Peligro dalle 15.00 in poi
  • la danza del cammello delle Fiji
  • Gila e Kazzu che giocano durante le pause a 7mezzo per almeno 3-4 ore
  • Y: “cosè quello” N:”l’aereo” Y:”non volerà mai rifallo” N:”cazzo dici guarda” 15cm di caduta e gara finita
  • Zazzi che becca Always di Bon Jovi a Sarabanda
  • Zazzi che non becca Occhi blu, siamo solo noi, mi vendo, il triangolo, la bambola, time, il mare d’inverno, piazza grande a sarabanda
  • la Cayman che giocano a beerpong con il petrus nei bicchieri
  • Mca che vince Sarabanda con Highway Star
  • i mini ictus di Baby durante fubalino
  • gente che voleva giocare a bandiera alle 2.00 di notte
  • la remuntada del petrus team a bocce sulle Cayman

STOP – sarebbe un elenco troppo lungo

Statistiche e record da ricordare:
– maggior numero di medaglie per squadra: 5 (Santa Lucia)
– squadre a medaglia: 14 su 17
– maggior numero di ori per squadra: 2 (Fiji, Guam)
– record moneta gomito: 22 (Matteo Tosini)
– record salto sottobicchiere: 255/276 ( Matteo Tosini)
– il più medagliato: Matteo Tosini (2ori,1bronzo)

Ringraziamenti: per gli spazi concessi e per aver partecipato e sostenuto, il bar Number One, l’Antico Borgo, Cremonapalloza, gli Amici di Robi, Elisa di Lovely Viper, Roberto Boccali per le foto, l’Antica pizzeria del Corso, Maestri Darts per le freccette FREE.

Per il terzo anno consecutivo il Petrus BK club decide di affrontare la Petrus Dabar, ossia girare per Cremona in bicicletta alla ricerca dell’amaro petrus in ogni bar, pizzeria, trattoria della città.

Quest’anno come non mai l’impresa è stata assai ostica, in quanto in diversi posti il petrus non lo abbiamo trovato, ed altri posti erano chiusi. Comunque un bel sabato in compagnia siamo riusciti a passarlo.

Alla partenza delle 13:00 siamo in 12, Yuri, Igor, Viki, Baby, Siena, Chiara, la Gianna, Q, Bocca, Gila, Eleonora e Jonny, tutti a tavola alla Trattoria del Borgo dove con 20€ ci servono antipasto, bis di primi, secondo, dolce, caffè e petrus.

Veniamo a fine pranzo raggiunti anche da Cris che prende caffè e petrus, si bulla del fatto che non lo paga ma una volta arrivati alla cassa dove paghiamo il conto totale la barista ci fa: ” il caffè e il petrus ve li ha offerti Massimo(proprietario), a te (Cris) invece manca da pagare un caffè e un petrus” AHAHAHAHAHAHA

Belli sazi saliamo sulle nostre biciclette alla volta della Trattoria la Piccola. Qui il Petrus è presente da sempre e il titolare ci conosce ormai da tempo per le nostre scorribande, e colpo di magia, ce lo serve nei biccchieri ghiacciati.

Ovviamente scatta subito l’intramezzo 7mezzo, ormai diventato un buon passatempo dopo il raduno di Padova.

Finito il petrus si riparte, destinazione Gelateria San Giorgio (chiuso), Caffè Miro (non lo tengono), Bar Milano (non lo tengono), Bar Giusy via aselli (chiuso), Caffè Tubino (appena finito), bar Armonia (non lo tengono).

 

Incredibile ma vero, fatichiamo a trovare posti, allora si punta tutto sulla Gelateria Pierrot di piazza Duomo, dove ne hanno poco e ce lo facciamo bastare per del gelato corretto petrus.

Dopo la pausa rinfrescante, verso le 17:30 partiamo alla volta dell’Antica pizzeria del Corso, in corso Garibaldi, dove il titolare ci fa sedere fuori con la pizzeria ancora chiusa e ci porta una bella bottiglia di petrus nella glacette, e 6 portioni di pizzicotti(offerti).

Si nota subito che i posti con il petrus hanno una marcia in più. Qui restiamo per circa un oretta dove veniamo raggiunti da altre 10 persone che si uniscono per passare un po di tempo in compagnia.

Salutiamo il buon Claudio e via verso il Number One. Petrus per tutti con l’aggiunta di un buon Petrito.

 

Qui qualcuno decide di osare, scattano delle birre e infatti iniziamo a perdere alcuni elementi. Igor, Siena e Chiarezza si dileguano e i reduci partono alla volta della pizzeria la Pendola, tappa fissa della petrus dabar da ormai 3 anni.

Arriviamo sul posto e chiediamo a quanto ammonta l’attesa, Gigi “il titolare” ci fa cenno 10min, che ovviamente diventano comodamente 20min, ma si sa che va cosi.

Durante l’attesa esce Gigi e fa:

G:”ragazzi, ce l’avete dietro qualche adesivo?”

Y:”certo, è la petrus dabar”

G:”eeehh, perchè quello che mi avevate dato l’anno scorso me l’hanno staccato dalla macchina”

Y:”dalla macchina? ma che macchina hai?”

G:”una 500″

Y:”ahhh ma è la 500 rossa parcheggiata in via Dante? grandissimo”

G:” eccerto è la mia, vivo li”

Grandissimo Gigi, pizza da favola, petrus e via.

Ormai siamo rimasti Yuri, Viki, Baby, Cris, Pedra, Bocca, J, Q e decidiamo di andare a chiudere questa petrus dabar all’Arci dove c’è la festa in Cortile, contesto molto bello e pieno di amici con cui far due chiacchiere prima di andare a dormire, ormai a notte inoltrata.

I posti che sono stati toccati da questa petrus dabar sono: Trattoria il Borgo, Trattoria la Piccola, Gelateria Pierrot, Antica pizzeria del Corso, Bar Number One, Pizzeria la Pendola, Arci.

7 posti quest’anno, in calo rispetto alle passate edizioni, ma solo di 2 o 3 posti.

Nel complesso ottima giornata di sole passata tra amici. Ciao a tutti

Dopo 2 anni torna il Vespetemo a Curtarolo (PD) e noi non potevamo proprio mancare.

I presupposti sono sempre quelli giusti, viaggiare, rivedere amici, far festa.

Per non perderci attimi di questo bellissimo raduno, decidiamo di partire per le 10:00, contando di arrivare  almeno per le 17:00, e direi che 7 ore per percorrere 200km di pianura mi sembra un buon margine.

Si perchè sembra assurdo, ma con la solita spensieratezza che ci accompagna, saltano sempre fuori idee che poi si rivelano belle, ma con troppe variabili di tempo.

Alla partenza siamo Yuri, Andy, Cris, Pelo e Baby.

 

Il buon Cris fa:”perchè non facciamo una strada alternativa a via mantova che è sempre dritta e l’abbiamo già fatta, poi magari troviamo qualche posticino carino per mangiare no?”

Yuri:”si possiamo fare l’asolana per Goito, dopo però saranno stradine tra paesi senza cartelli e ci perdiamo”

Via belli spediti ma qualche km prima di Asola Cris accosta con la vespa che fa PUUUUUUUUOOOUUUUUUU……..spenta.

Molto bene, appena entrati in modalità 2 variabili di tempo, una la strada alternativa, l’altra è la vespa di cris che parte solo a spinta e non tiene il minimo.

Arriviamo a Goito che sono già le 12:00, quando a Cris si blocca la ruota posteriore.

Scaldata al motore detta anche la Terza variabile di tempo.

 

Bene, casulamente siamo in prossimità di un bar dove decidiamo di mangiare un panino per far rifiatare i mezzi (facciamo la bassa che troviamo un posticino carino per mangiare) dove la cameriera ci chiede da dove veniamo.

Cameriera:” ah da cremona? anchio sono di cremona”

Andy:”città o paese?”

C:”no beh sono nata a Cremona, ma ero a Castelvetro Pc”

Cris:” proprio cremonese DOC, di Castelvetro e adesso di Goito Mantova”

Dopo un breve ristoro, revisioniamo il carburatore della vespa di Cris e poi via si riparte per tornare sulla via mantova che almeno è tutta dritta e non ci si perde, anche perchè ormai si sono già fatte le 15:30

Via giù dritti verso Padova senza pause e alle 17:30 arriviamo al raduno dove c’è già Jack che è arrivato in macchina ad aspettarci in compagnia dei Balordi.

Si i Balordi, coloro che hanno il nostro striscione in ostaggio da luglio e che finalmente siamo riusciti a riavere proprio oggi.

Clicca QUI per conoscere tutti i retroscena del Ricatto messo in piedi dai Balordi in possesso del nostro striscione. (ve lo consiglio)

 

Montiamo le tende e subito in sella per lo scooter run verso il bar Centrale di Mattia.

Bar semplicemente come piace a noi, spazioso, gestito dai genitori, con tanta roba buona da bere e da mangiare, tutto offerto dai bravi ragazzi dei Faro Tondo.

Ci rimpinziamo per bene e verso le 20:00 torniamo al raduno per proseguire serata tra carte, birre e gare di abilità.

Si perchè a questo raduno hanno messo in piedi gare di accellerazione, gara di cambio della ruota di scorta e gara piccante.

Noi ci dedichiamo al più antico dei giochi proibiti di carte….7 e mezzo

Poi quando le nostre menti non sono molto affidabili ci buttiamo sulle gare di abilità.

Andy da buon napoletano si butta sulla gara piccante, dove strapazza tutti mangiando tutte le tartine piccanti sul tavolo e leccando tutti i barattoli vuoti senza batter ciglio.

Baby decide di provare con la ruota di scorta:

B:”io ci provo, uno l’ha fatto in 1′ e 59 secondi”

Y:”secondo me ci metti 6 minuti te, sei sbronzo”

B:”ma lassa le”

Parte a mille e già tutti sono a cerchio ad incitarlo o a schernirlo, quando un signore mi si avvicina e mi fa:

X:”ha già passato i 3 minuti, lui ha fatto 2’e 50″ !”

Y:”e va beh, è un pò sbronzo e lavora in ufficio”

X:”si ma lui ha usato solo una mano”

…………aveva un braccio paralizzato……..

alla fine saranno 4 minuti passati, e qualche nocca sbucciata per Baby.

Da tutto ciò non poteva esimersi Yuri, che ferma il cronometro a 1 minuto e 57 secondi, anche se poi dopo verrà battuto da 1 minuto e 35 secondi da un organizzatore.

La serata scorre via velocemente, ci sono le premiazioni per i partecipanti dove ci aggiudichiamo una bottiglia di Tagliatella Nardini grazie alla prova con il piccante di Andy ed il premio Best Scooterboy a Yuri.

 

Dopo la mezzanotte scatta la Petrus Time, tutti intorno ad un tavolo a divertirci insieme quando partono pure gli scherzettoni; le vittime malcapitate sono Baby e Jack, che cadono nel tranello della ciliegia sotto spirito ma con nascosta una salsa super piccante che li manda KO.

Baby si rifugia sotto il lavandino del bagno e poi crolla in tenda, Jack resta ancorato ad un bancone per 30min. per poi riprendersi un pelo, ma ormai l’espressione e la tranquillità della persona è compromessa.

 

La serata termina alle 5am per noi, salutiamo gli ultimi reduci e via in tenda.

Il risveglio è ottimo, alle 11:00. Smontiamo le tende e via, colazione super abbondante con tavolata di torte e muffin a volontà.

Un caloroso saluto a tutti i Faro Tondo, e via verso Cremona.

Il ritorno è spedito e allegro, anche se dalle 16:30 scatta la ricerca di un bar:

Cris:”seguitemi che vi porto in un bel posticino, ha anche la piscina”

Bene siamo finiti in mezzo ai campi di mais.

 

Comunque un bar salta fuori all’improvviso e ci fermiamo giusto per una pausetta; dalle 16:45 alle 18:15.

Il 7 mezzo orami si è impossessato di noi.

Per le 19:30 eravamo tutti a casa, contenti e con bei ricordi nella testa.

 

Menzione speciale a:

  • lo zainetto inguardabile di Andy
  • Peligro che riesce a partire in una rotonda in prima, e in uscita era già in quarta
  • Cris che spinge la vespa, inguardabile
  • il numero infinito di 7mezzo amblè di Yuri
  • Baby inguardabile
  • Jack inguardabile
  • la tenda ad ombrello di Andy fatta di spugna

 

 

 

Il petrus BK club l’11-12-13 luglio parte alla volta di Trieste per partecipare al raduno di vespe dei Balordi a Muggia.

La storia di quei tre giorni la trovate QUI, ora vi racconto invece la storia del ricatto subito.

Come da usanza, in certi eventi è d’uso esporre la propria bandiera o striscione per farsi notare meglio dagli altri, cosa che a noi credo non serva affatto.

Comunque per fare gli sboroni, arrivati a Muggia appendiamo il nostro striscione.

Ovviamente dopo i tre giorni partiamo per tornare a Cremona e verso venezia ci giunge questa foto.

IMG_1782

 

Ecco, ci siamo scordati lo striscione.

Rispondiamo con un:”beh dai quando ci vediamo al raduno di Padova a settembre ce lo portate”

Risposta:

IMG_1781

Ok, divertente. Ci sta.

Dopo qualche settimana però sulla nostra pagina Facebook arriva questo

Siamo sotto ricatto.

è il momento di agire e la risposta del Petrus BK club arriva puntuale.

Arrivano le ferie estive, tutto sembra tacere quando un giorno nella cassetta delle lettere salta fuori questa

Il Petrus BK club decide di contrattaccare, anche perchè siamo a fine Agosto e il raduno di Padova è alle porte, e li ci sarà lo scontro finale.

Decidiamo di mandare un messaggio forte e chiaro, metà pistone insanguinato

Forti di tutto ciò partiamo per Padova convinti che lo striscione tornerà nelle nostre mani molto facilmente, ma durante il viaggio verso padova arriva un nuovo messaggio dei Balordi

“Quando vedrete questa foto sarà già troppo tardi!!! Siamo in possesso di tutti i vostri beni materiali e non!!!”

 casa di Yuri

COSA???SONO A CREMONA???

dovrebbero essere a Padova!!!

Arriviamo a Padova, ma da buoni strateghi non siamo di certo partiti a mani vuote, e cosi ecco i termini dettati dal Petrus BK club.

“Noi abbiamo un nuovo striscione, e lo appenderemo se voi non ci consegnerete il nostro! a voi la scelta”

I Balordi non hanno voluto rischiare conoscendoci e hanno accettato i termini, il Petrus BK club riprende il suo striscione e i Balordi si appropriano dello striscione misterioso

 lo scambio

 lo striscione misterioso

 

Questa è la storia.

Grazie Balordi

 

Venerdi 11 Luglio

Per il terzo anno di fila il Petrus BK club parte alla volta di Trieste in VESPA.

I 5 temerari di quest’anno sono Yurgen, Andy, Cris, Reeebs, Baby.

Dopo l’ultimo giro in vespa del Petrus di inizio Giugno, dove sono stati compiuti 90km in 8ore, questa volta decidiamo di partire per le 9.30 con ritrovo alle 9.

Ore 9:30

Reeebs il primo arrivato deve già tornare a casa perchè ha dimenticato il carica batterie, Yurgen si spara una pizzetta e un aperitivino con Peligro passato a salutare.

Arriva anche Baby con la sua Rally 200 appena restaurata e messa in strada da un giorno. Infatti il primo problema riscontrato è che non vanno le luci. Lui comunque la risolve alla grande portandosi dietro uno zaino pieno di torce a led e una vagonata di pile.

Mancano all’appello Andy e Cris. Dove saranno mai? rimasti a letto? Nooooo, Cris ha deciso di sostituire i pneumatici prima di partire. Idea SAGGIA.

Comunque il nostro spirito è quello Vespista, quindi mai di fretta e godersi ogni attimo in compagnia.

Arrivano Cris e Andy, che  tira fuori lo specchietto nuovo e non avendo i bulloni opta per attaccarlo con nastro adesivo….lasciamo stare va la, alle 10.10 siamo in strada.

La prima sosta arriva a Nogara, al bar dei Campari a Billy, piccola pausa e via, siamo di nuovo in strada verso la seconda sosta al distributore Costantin, ormai tappa fissa dopo Legnago.

Ora musica nel casco e via a bomba fino ad arrivare dalle parti di Jesolo verso le 15:00 per la pausa pranzo. (quest’anno abbiamo rilegato Andy in fondo al gruppo per non rischiare di farci portare di nuovo a Venezia in pza san Marco)

La pausa pranzo ovviamente dura 2h e 30min e belli carichi ripartiamo verso Trieste che è sempre più vicina.

Per le 20:30 siamo arrivati. Solita stupenda e calorosa accoglienza dei Balordi e di tutto lo staff del Muggia Motor Week, il tempo è ottimo, montiamo le tende e via in paese per aperitivino pre serata.

 

Verso le 23:00 arriva un messaggio da Jack

J:”come va? ma dimmi giusto dove siete”

Y:”Muggia, piazzale alto adriatico”

J:”ok, parto adesso, per le 3:30am sono li”

Idolo indiscusso. Parte da Parma da solo in macchina per raggiungerci. E noi pronti tutti ad aspettarlo mentre si fa festa con il gruppo Lambretta di Pordenone, i balordi e birre e petrus che non mancano mai.

Salta fuori che noi domani andremo da Gianni a Gorizia, e i ragazzi del posto ci spiegano le immense porzioni di cibo e la difficoltà nel finire i piatti, consigliandoci di prendere un piatto in due, quando all’improvviso:

Andy:”io una lubjanska la mangio da solo anzi due”

Yurgen:”ma stagna, guarda che è gigantesca, è già tanto se ne finisci una”

A:”ah si? bene allora scommettiamo che ne mangio 2, se vinco io mi paghi il pranzo, se no lo pago io a te”

Y:”Ok va bene”

Tutto il mondo in quel momento si è messo a ridere per un attimo.

Jack arrivato e all’alba delle 4:30/5:00 si va tutti in tenda a dormire.

 

Sabato 12 Luglio

Per le 9:30 siamo tutti svegli, non direi belli freschi, ma comunque con un bel sorriso in faccia e pronti per la giornata che ci aspetta.

Per iniziare tutti al mare per un bel bagno mattutino, e poi via in vespa, destinazione Trattoria da Gianni a Gorizia.

Si, Trattoria da Gianni, famosa per le porzioni esagerate e per la famosa Lubjanska.

Strada bellissima e deserta piena di curve di montagna veloci, e in un batter d’occhio siamo arrivati e pronti.

Uno sguardo alla lista e le prime strategie.

Andy:”prendiamo 2 tris di primi da dividere e 2 o tre secondi da dividere?”

Yurgen:”ah mangi anche dei primi? bon mi sa che mi paghi il pranzo allora”

Andy:”va beh dai era per fare una mangiata in compagnia”

Yurgen:”ok dai, tanto non ce la facevi a mangiarne 2, perdi la scommessa ma almeno fai una mangiata in compagnia”

Andy:”ok, allora prendo 2 lubjanske e ti fotto”

La cameriera arriva e:

C:”ragazzi cosa prendete?”

Y: “6 lubjanske”

C:” (pausa) sarebbe meglio 3 forse”

Y:” no facciamo 6 è meglio, ah poi avete delle mozzarelle fritte?”

C:”si, è un piatto da 20 mozzarelle fritte, non mozzarelline”

Y:”ah va bene, anche delle patatine fritte”

Ecco queste sono state le ultime parole con un briciolo di dignità, poi solo “siamo dei coglioni, io muoio, io vado a fare la cacca, mi passi l’acqua?no è la mia questa”

Alla fine nessuno la finisce per evitare l’infarto nel viaggio di ritorno, Andy perde come da programma la scommessa, quindi sorbettino, caffè e petrus e via.

Tornati a Muggia tutti a dormire al mare.

Aperitivo in piazza e poi tutti al Raduno dove avrà luogo una serata che resterà nei cuori e nella mente di tutti noi per sempre.

Si perchè dopo aver vinto per il terzo anno consecutivo il premio come gruppo da più lontano con i nostri 400km percorsi, al nostro tavolo saltano fuori due belle bottiglie di petrus, una tappo Rosso e la rarissima tappa Verde.

Pochi attimi e il delirio e voglia di far festa scoppiano all’improvviso, gente che vuole assaggiare petrus, gente che vuole magliette e adesivi e alla fine era bellissimo vedere molti ragazzi indossare le nostre maglie.

 

La pioggia scende a secchiate fuori dal tendone e allora si spostano tavoli e panche e via con balli sfrenati, tra birre foto e anche qualche partita a Morra.

Veniamo premiati come gruppo da più lontano con i nostri 400km percorsi.thanks

 

La serata per noi finisce verso le 3:00 anche perchè domani si parte per tornare a casa con Reeebs e Baby preoccupati per previsioni meteo, che chiamano temporale da mattina a sera, ma come sempre salta su Yurgen a rassicurare tutti con un “ragazzi tranquilli, al massimo prendiamo qualche goccia a Cremona verso le 18:00”

Buonanotte.

 

Domenica 13 Luglio

Ci si sveglia per le 9- 9:30, mettiamo fuori il naso dalla tenda e BOOM, sole e brezza marina.

Via le tende, copriamo i bagagli con i sacchi antipioggia (sacchi dell’immondizia), saluti e abbracci e via verso Cremona.

Si parte alle 11:00 e per poter arrivare a vedere la finale dei mondiali Germania-Argentina si viaggia senza interruzioni anche se Yurgen cerca sempre qualche bar aperto, tappe in campagna per pipi o altro, solo per arrivare tardi all’appuntamento calcistico.

Durante la pausa pranzo arriva anche un messaggio dai Balordi “avete dimenticato qua il vostro striscione”

In realtà però alla fine le varie pause, ci fanno arrivare dopo Mantova per le 19:00 dove è appena passato un temporale. Quindi schivato alla grande.

Giù a bomba e siamo a Cremona alle 20:30, cotti a puntino, ma felici di tutti i momenti passati insieme.

 

Tutto il resto ve lo racconteranno i protagonisti di persona, e c’è materiale per un anno intero.

 

Cose che resteranno impresse nella nostra mente:

  • L’indiano silenzioso
  • Gli esperimenti psico-fisici di Baby
  • La ruota posteriore di Cris (sgonfia e storta)
  • Trattoria da Gianni
  • Tutta Muggia e chi c’era
  • bar Costantin
  • i bermuda di Giamburrasca