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i presenti: Yuri, Cris, Diego

E anche questo ultimo giretto in vespa dell’anno ce lo siamo concesso.

Visto che poi le vespe andranno in letargo, e visto che il raduno era organizzato da dei nostri carissimi amici, abbiamo deciso di arrivare ad un ora ragionevole.

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Si, questa volta possiamo dirlo, siamo arrivati al raduno a mezzogiorno del sabato.

All’arrivo tutti ci fanno:

“ma siete già qui?”

Y:”certo, siamo partiti ieri”

Ma come?260km e siamo partiti il giorno prima?

Certo, abbiamo fatto serata a Padova a trovare un amico cremonese che ora sta li(makka), e amici padovani di vecchia data.

Ora, sarà molto difficile raccontare tutto quello che ci è passato intorno in questi due giorni, ma noi questo spazio abbiamo e questo spazio riempiamo.

Il venerdi sera a Padova poteva procedere come un qualsiasi altro venerdi sera trascorso tra bar, risate, vecchi racconti, ma a sto giro non avevamo fatto i conti con una compagnia di padovani dai molteplici risvolti (alberto, cate, silvia, ale, michela e altri di cui non ricordo il nome)

Non si cena ma si stuzzicano polpette e frittanza varia, tra discorsi che spaziano dalle vespe, alle vacanze a Cuba, spunta una ragazza a modo, con fare carino e occhi a mezz’asta dovuti ai cocktail, che cattura la nostra attenzione con racconti di punture di meduse “quella viola, la più velenosa al mondo sentendo lei” in Brasile e curate con uova strapazzate.

Da li la voglia costante di strizzare le uova di Alberto e Alessandro.

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Ma il tocco di genio arriva alle 1.30am quando si inserisce in altri discorsi con:

S:”ragazzi, cantiamo una canzone?”

D:”certo, vai quale?”

S:”eh la mia preferita, una bellissima, una di compleanno”

……….

va beh iniziamo a cantare tutte le canzoni possibili di compleanno ma nulla, non erano quelle.

D:”beh dai cantiamo la tua seconda preferita”

S:”ok dai, questa è la mia preferita, troppo bella, è l’inno del Brescia”

………

Y:”ma come? ma cosa centra Brescia con Padova? non confinano nemmeno le province. ma perchè?”

S:”eh mi piaceva un sacco Robi Baggio”

C:”beh allora anche Carletto Mazzone”

S:”si si si, per Mazzone bisogna solo stendere veli piet…. eheeheh veli rossi”

e nel delirio cosmico scatta un inno a caso del brescia.

 

Alla fine, nessuno dei ragazzi diceva di conoscerla, ma poi ai saluti si è scoperto che era in macchina con loro. MA PERCHE’!?!

Cosi, tanto per chiudere in bellezza direi.

C’è stato un piccolo tour culturale della città alle 2:00 di notte verso Prato della Valle, dove Makka fa: “questa è la piazza più grande d’Europa”

Cris:”beh, è la rotonda più grande d’Europa, però la fontana colorata è bella”

Su questa frase salutiamo nel migliore dei modi Padova.

La mattina si va verso il raduno che dista un oretta in direzione colli di Treviso.

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Un po di pioggia ma non ci si ferma, dopo aver messo giù bagagli e scaldati alle 14:00 arriva pure il navarro in macchina e siamo pronti per metterci a tavola del bellissimo Agriturismo Prato Fiorito.

Gestori molto carini e scrupolosi nei nostri confronti, finito di pranzare parte il 7mezzo furioso.

Verso le 16:30 il titolare si presenta con le grappe fatte in casa, e ci confida che lo scooter run arriva proprio da loro per un rinfresco.

Cosi continuiamo tranquillamente tra grappe, caffè e carte fino all’arrivo delle vespe.

Verso le 19:30 scendiamo all’Ecosteria dove si svolge il raduno.

Locale stupendo e bellissimo anche lo spazio esterno in mezzo alla pineta tra fuoco, spine della birra e cucina con trippa e hamburger.

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Arriva anche la gara di salsa piccante dove a dare spettacolo è il nostro Navarro, già campione uscente, che con arroganza distrugge gole e bocche di tutti gli avversari ingurgitando salsa piccante a caso.

La gara la chiude cosi, dopo aver mangiato un cucchiaino in più del suo avversario:

N:”sei sotto di uno”

catturata l’attenzione dell’avversario afferra altri due cucchiaini, li mangia esclama “adesso sei sotto di TRE”

BOOM colpo del KO.

Campione senza più una gola, ormai in fiamme, lacrime che gli bagnavano le scarpe, ma il volto soddisfatto.

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La serata poi procede per il meglio, musica, birra a fiumi, chiacchiere con vecchi amici arrivati da tutto il nord d’italia, quando c’è ancora spazio per un ultima magia.

Diego si trova al bancone a discutere con una ragazza abbastanza ostile, quando arriva Yuri con il solito fare leggero:

Y:”state facendo conversazione?”

D:”si ma è incazzosissima”

Y:”ma no guarda sta sorridendo”

X:”io non sorrido mai”

Y”eh boom, i tuoi occhi non mentono, stai sorridendo”

la ragazza improvvisamente sorride, si apre al mondo che la circonda e fa:

X:”quanti anni hai 31?33?

Y:”si 33”

X:”quanti me ne dai a me?”

Y:”mmm fammi vedere le mani……40”

X:”OH MA STRONZO COSA HANNO LE MIE MANI, BLABLABLABLALBAL”

Y:”ciao”

e resta il povero Diego a subire la furia generata. Praticamente un tir nella faccia.

Il ritorno è cosa rapida e indolore con un pranzetto a base di bolliti nel veronese.

Tutto il resto, sono bei ricordi.

 

DA RICORDARE:

  • Peligro che ha sempre una bottiglia di petrus in mano
  • il Navarro che sgomita in gara
  • i panetti di burro che Cris si infila in tasca a colazione per il viaggio
  • Alberto detto il Libanese di Mestrino
  • tutti sabato alle 16:00 in farmacia a Mestrino
  • Prato della Valle, la rotonda più grande d’Europa
  • bere con la gomma
  • Navarro che fa 7mezzo amblè quintuplo, triplo ed è comunque sotto di 80
  • l’ombelico in pista da ballo di Peligro
  • la trippa delle 23:00
  • il girasole festival dell’88
  • willy wonka che ogni 3×2 ti chiede se si mangia qualcosa
  • willy wonka che vuole l’acqua
  • il proprietario dell’agriturismo che racconta di aver preparato per 10 anni cavalli per le olimpiadi, e chiude con “chi ha la passione dei cavalli è un matto”
  • gli occhi di Giacomo il sabato mattina con dentro i sassi….ma quelli grossi
  • la maglia IO PETRUS DI SI al buio di una pista da ballo diventa IO DI SI
  • Peligro che i vuoti li vuole riempire con del 7mezzo
  • il Navarro in macchina ad un raduno di vespe
  • l’inno del Brescia
  • il “ciao Thomas” non corrisposto

Grazie a tutti quelli che ci hanno incrociato, ci hanno dato un sorriso e a cui abbiamo regalato un sorriso. Agli amici del Faro Tondo e agli amici Balordi.

Dopo 2 anni torna il Vespetemo a Curtarolo (PD) e noi non potevamo proprio mancare.

I presupposti sono sempre quelli giusti, viaggiare, rivedere amici, far festa.

Per non perderci attimi di questo bellissimo raduno, decidiamo di partire per le 10:00, contando di arrivare  almeno per le 17:00, e direi che 7 ore per percorrere 200km di pianura mi sembra un buon margine.

Si perchè sembra assurdo, ma con la solita spensieratezza che ci accompagna, saltano sempre fuori idee che poi si rivelano belle, ma con troppe variabili di tempo.

Alla partenza siamo Yuri, Andy, Cris, Pelo e Baby.

 

Il buon Cris fa:”perchè non facciamo una strada alternativa a via mantova che è sempre dritta e l’abbiamo già fatta, poi magari troviamo qualche posticino carino per mangiare no?”

Yuri:”si possiamo fare l’asolana per Goito, dopo però saranno stradine tra paesi senza cartelli e ci perdiamo”

Via belli spediti ma qualche km prima di Asola Cris accosta con la vespa che fa PUUUUUUUUOOOUUUUUUU……..spenta.

Molto bene, appena entrati in modalità 2 variabili di tempo, una la strada alternativa, l’altra è la vespa di cris che parte solo a spinta e non tiene il minimo.

Arriviamo a Goito che sono già le 12:00, quando a Cris si blocca la ruota posteriore.

Scaldata al motore detta anche la Terza variabile di tempo.

 

Bene, casulamente siamo in prossimità di un bar dove decidiamo di mangiare un panino per far rifiatare i mezzi (facciamo la bassa che troviamo un posticino carino per mangiare) dove la cameriera ci chiede da dove veniamo.

Cameriera:” ah da cremona? anchio sono di cremona”

Andy:”città o paese?”

C:”no beh sono nata a Cremona, ma ero a Castelvetro Pc”

Cris:” proprio cremonese DOC, di Castelvetro e adesso di Goito Mantova”

Dopo un breve ristoro, revisioniamo il carburatore della vespa di Cris e poi via si riparte per tornare sulla via mantova che almeno è tutta dritta e non ci si perde, anche perchè ormai si sono già fatte le 15:30

Via giù dritti verso Padova senza pause e alle 17:30 arriviamo al raduno dove c’è già Jack che è arrivato in macchina ad aspettarci in compagnia dei Balordi.

Si i Balordi, coloro che hanno il nostro striscione in ostaggio da luglio e che finalmente siamo riusciti a riavere proprio oggi.

Clicca QUI per conoscere tutti i retroscena del Ricatto messo in piedi dai Balordi in possesso del nostro striscione. (ve lo consiglio)

 

Montiamo le tende e subito in sella per lo scooter run verso il bar Centrale di Mattia.

Bar semplicemente come piace a noi, spazioso, gestito dai genitori, con tanta roba buona da bere e da mangiare, tutto offerto dai bravi ragazzi dei Faro Tondo.

Ci rimpinziamo per bene e verso le 20:00 torniamo al raduno per proseguire serata tra carte, birre e gare di abilità.

Si perchè a questo raduno hanno messo in piedi gare di accellerazione, gara di cambio della ruota di scorta e gara piccante.

Noi ci dedichiamo al più antico dei giochi proibiti di carte….7 e mezzo

Poi quando le nostre menti non sono molto affidabili ci buttiamo sulle gare di abilità.

Andy da buon napoletano si butta sulla gara piccante, dove strapazza tutti mangiando tutte le tartine piccanti sul tavolo e leccando tutti i barattoli vuoti senza batter ciglio.

Baby decide di provare con la ruota di scorta:

B:”io ci provo, uno l’ha fatto in 1′ e 59 secondi”

Y:”secondo me ci metti 6 minuti te, sei sbronzo”

B:”ma lassa le”

Parte a mille e già tutti sono a cerchio ad incitarlo o a schernirlo, quando un signore mi si avvicina e mi fa:

X:”ha già passato i 3 minuti, lui ha fatto 2’e 50″ !”

Y:”e va beh, è un pò sbronzo e lavora in ufficio”

X:”si ma lui ha usato solo una mano”

…………aveva un braccio paralizzato……..

alla fine saranno 4 minuti passati, e qualche nocca sbucciata per Baby.

Da tutto ciò non poteva esimersi Yuri, che ferma il cronometro a 1 minuto e 57 secondi, anche se poi dopo verrà battuto da 1 minuto e 35 secondi da un organizzatore.

La serata scorre via velocemente, ci sono le premiazioni per i partecipanti dove ci aggiudichiamo una bottiglia di Tagliatella Nardini grazie alla prova con il piccante di Andy ed il premio Best Scooterboy a Yuri.

 

Dopo la mezzanotte scatta la Petrus Time, tutti intorno ad un tavolo a divertirci insieme quando partono pure gli scherzettoni; le vittime malcapitate sono Baby e Jack, che cadono nel tranello della ciliegia sotto spirito ma con nascosta una salsa super piccante che li manda KO.

Baby si rifugia sotto il lavandino del bagno e poi crolla in tenda, Jack resta ancorato ad un bancone per 30min. per poi riprendersi un pelo, ma ormai l’espressione e la tranquillità della persona è compromessa.

 

La serata termina alle 5am per noi, salutiamo gli ultimi reduci e via in tenda.

Il risveglio è ottimo, alle 11:00. Smontiamo le tende e via, colazione super abbondante con tavolata di torte e muffin a volontà.

Un caloroso saluto a tutti i Faro Tondo, e via verso Cremona.

Il ritorno è spedito e allegro, anche se dalle 16:30 scatta la ricerca di un bar:

Cris:”seguitemi che vi porto in un bel posticino, ha anche la piscina”

Bene siamo finiti in mezzo ai campi di mais.

 

Comunque un bar salta fuori all’improvviso e ci fermiamo giusto per una pausetta; dalle 16:45 alle 18:15.

Il 7 mezzo orami si è impossessato di noi.

Per le 19:30 eravamo tutti a casa, contenti e con bei ricordi nella testa.

 

Menzione speciale a:

  • lo zainetto inguardabile di Andy
  • Peligro che riesce a partire in una rotonda in prima, e in uscita era già in quarta
  • Cris che spinge la vespa, inguardabile
  • il numero infinito di 7mezzo amblè di Yuri
  • Baby inguardabile
  • Jack inguardabile
  • la tenda ad ombrello di Andy fatta di spugna

 

 

 

Il petrus BK club l’11-12-13 luglio parte alla volta di Trieste per partecipare al raduno di vespe dei Balordi a Muggia.

La storia di quei tre giorni la trovate QUI, ora vi racconto invece la storia del ricatto subito.

Come da usanza, in certi eventi è d’uso esporre la propria bandiera o striscione per farsi notare meglio dagli altri, cosa che a noi credo non serva affatto.

Comunque per fare gli sboroni, arrivati a Muggia appendiamo il nostro striscione.

Ovviamente dopo i tre giorni partiamo per tornare a Cremona e verso venezia ci giunge questa foto.

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Ecco, ci siamo scordati lo striscione.

Rispondiamo con un:”beh dai quando ci vediamo al raduno di Padova a settembre ce lo portate”

Risposta:

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Ok, divertente. Ci sta.

Dopo qualche settimana però sulla nostra pagina Facebook arriva questo

Siamo sotto ricatto.

è il momento di agire e la risposta del Petrus BK club arriva puntuale.

Arrivano le ferie estive, tutto sembra tacere quando un giorno nella cassetta delle lettere salta fuori questa

Il Petrus BK club decide di contrattaccare, anche perchè siamo a fine Agosto e il raduno di Padova è alle porte, e li ci sarà lo scontro finale.

Decidiamo di mandare un messaggio forte e chiaro, metà pistone insanguinato

Forti di tutto ciò partiamo per Padova convinti che lo striscione tornerà nelle nostre mani molto facilmente, ma durante il viaggio verso padova arriva un nuovo messaggio dei Balordi

“Quando vedrete questa foto sarà già troppo tardi!!! Siamo in possesso di tutti i vostri beni materiali e non!!!”

 casa di Yuri

COSA???SONO A CREMONA???

dovrebbero essere a Padova!!!

Arriviamo a Padova, ma da buoni strateghi non siamo di certo partiti a mani vuote, e cosi ecco i termini dettati dal Petrus BK club.

“Noi abbiamo un nuovo striscione, e lo appenderemo se voi non ci consegnerete il nostro! a voi la scelta”

I Balordi non hanno voluto rischiare conoscendoci e hanno accettato i termini, il Petrus BK club riprende il suo striscione e i Balordi si appropriano dello striscione misterioso

 lo scambio

 lo striscione misterioso

 

Questa è la storia.

Grazie Balordi

 

Venerdi 11 Luglio

Per il terzo anno di fila il Petrus BK club parte alla volta di Trieste in VESPA.

I 5 temerari di quest’anno sono Yurgen, Andy, Cris, Reeebs, Baby.

Dopo l’ultimo giro in vespa del Petrus di inizio Giugno, dove sono stati compiuti 90km in 8ore, questa volta decidiamo di partire per le 9.30 con ritrovo alle 9.

Ore 9:30

Reeebs il primo arrivato deve già tornare a casa perchè ha dimenticato il carica batterie, Yurgen si spara una pizzetta e un aperitivino con Peligro passato a salutare.

Arriva anche Baby con la sua Rally 200 appena restaurata e messa in strada da un giorno. Infatti il primo problema riscontrato è che non vanno le luci. Lui comunque la risolve alla grande portandosi dietro uno zaino pieno di torce a led e una vagonata di pile.

Mancano all’appello Andy e Cris. Dove saranno mai? rimasti a letto? Nooooo, Cris ha deciso di sostituire i pneumatici prima di partire. Idea SAGGIA.

Comunque il nostro spirito è quello Vespista, quindi mai di fretta e godersi ogni attimo in compagnia.

Arrivano Cris e Andy, che  tira fuori lo specchietto nuovo e non avendo i bulloni opta per attaccarlo con nastro adesivo….lasciamo stare va la, alle 10.10 siamo in strada.

La prima sosta arriva a Nogara, al bar dei Campari a Billy, piccola pausa e via, siamo di nuovo in strada verso la seconda sosta al distributore Costantin, ormai tappa fissa dopo Legnago.

Ora musica nel casco e via a bomba fino ad arrivare dalle parti di Jesolo verso le 15:00 per la pausa pranzo. (quest’anno abbiamo rilegato Andy in fondo al gruppo per non rischiare di farci portare di nuovo a Venezia in pza san Marco)

La pausa pranzo ovviamente dura 2h e 30min e belli carichi ripartiamo verso Trieste che è sempre più vicina.

Per le 20:30 siamo arrivati. Solita stupenda e calorosa accoglienza dei Balordi e di tutto lo staff del Muggia Motor Week, il tempo è ottimo, montiamo le tende e via in paese per aperitivino pre serata.

 

Verso le 23:00 arriva un messaggio da Jack

J:”come va? ma dimmi giusto dove siete”

Y:”Muggia, piazzale alto adriatico”

J:”ok, parto adesso, per le 3:30am sono li”

Idolo indiscusso. Parte da Parma da solo in macchina per raggiungerci. E noi pronti tutti ad aspettarlo mentre si fa festa con il gruppo Lambretta di Pordenone, i balordi e birre e petrus che non mancano mai.

Salta fuori che noi domani andremo da Gianni a Gorizia, e i ragazzi del posto ci spiegano le immense porzioni di cibo e la difficoltà nel finire i piatti, consigliandoci di prendere un piatto in due, quando all’improvviso:

Andy:”io una lubjanska la mangio da solo anzi due”

Yurgen:”ma stagna, guarda che è gigantesca, è già tanto se ne finisci una”

A:”ah si? bene allora scommettiamo che ne mangio 2, se vinco io mi paghi il pranzo, se no lo pago io a te”

Y:”Ok va bene”

Tutto il mondo in quel momento si è messo a ridere per un attimo.

Jack arrivato e all’alba delle 4:30/5:00 si va tutti in tenda a dormire.

 

Sabato 12 Luglio

Per le 9:30 siamo tutti svegli, non direi belli freschi, ma comunque con un bel sorriso in faccia e pronti per la giornata che ci aspetta.

Per iniziare tutti al mare per un bel bagno mattutino, e poi via in vespa, destinazione Trattoria da Gianni a Gorizia.

Si, Trattoria da Gianni, famosa per le porzioni esagerate e per la famosa Lubjanska.

Strada bellissima e deserta piena di curve di montagna veloci, e in un batter d’occhio siamo arrivati e pronti.

Uno sguardo alla lista e le prime strategie.

Andy:”prendiamo 2 tris di primi da dividere e 2 o tre secondi da dividere?”

Yurgen:”ah mangi anche dei primi? bon mi sa che mi paghi il pranzo allora”

Andy:”va beh dai era per fare una mangiata in compagnia”

Yurgen:”ok dai, tanto non ce la facevi a mangiarne 2, perdi la scommessa ma almeno fai una mangiata in compagnia”

Andy:”ok, allora prendo 2 lubjanske e ti fotto”

La cameriera arriva e:

C:”ragazzi cosa prendete?”

Y: “6 lubjanske”

C:” (pausa) sarebbe meglio 3 forse”

Y:” no facciamo 6 è meglio, ah poi avete delle mozzarelle fritte?”

C:”si, è un piatto da 20 mozzarelle fritte, non mozzarelline”

Y:”ah va bene, anche delle patatine fritte”

Ecco queste sono state le ultime parole con un briciolo di dignità, poi solo “siamo dei coglioni, io muoio, io vado a fare la cacca, mi passi l’acqua?no è la mia questa”

Alla fine nessuno la finisce per evitare l’infarto nel viaggio di ritorno, Andy perde come da programma la scommessa, quindi sorbettino, caffè e petrus e via.

Tornati a Muggia tutti a dormire al mare.

Aperitivo in piazza e poi tutti al Raduno dove avrà luogo una serata che resterà nei cuori e nella mente di tutti noi per sempre.

Si perchè dopo aver vinto per il terzo anno consecutivo il premio come gruppo da più lontano con i nostri 400km percorsi, al nostro tavolo saltano fuori due belle bottiglie di petrus, una tappo Rosso e la rarissima tappa Verde.

Pochi attimi e il delirio e voglia di far festa scoppiano all’improvviso, gente che vuole assaggiare petrus, gente che vuole magliette e adesivi e alla fine era bellissimo vedere molti ragazzi indossare le nostre maglie.

 

La pioggia scende a secchiate fuori dal tendone e allora si spostano tavoli e panche e via con balli sfrenati, tra birre foto e anche qualche partita a Morra.

Veniamo premiati come gruppo da più lontano con i nostri 400km percorsi.thanks

 

La serata per noi finisce verso le 3:00 anche perchè domani si parte per tornare a casa con Reeebs e Baby preoccupati per previsioni meteo, che chiamano temporale da mattina a sera, ma come sempre salta su Yurgen a rassicurare tutti con un “ragazzi tranquilli, al massimo prendiamo qualche goccia a Cremona verso le 18:00”

Buonanotte.

 

Domenica 13 Luglio

Ci si sveglia per le 9- 9:30, mettiamo fuori il naso dalla tenda e BOOM, sole e brezza marina.

Via le tende, copriamo i bagagli con i sacchi antipioggia (sacchi dell’immondizia), saluti e abbracci e via verso Cremona.

Si parte alle 11:00 e per poter arrivare a vedere la finale dei mondiali Germania-Argentina si viaggia senza interruzioni anche se Yurgen cerca sempre qualche bar aperto, tappe in campagna per pipi o altro, solo per arrivare tardi all’appuntamento calcistico.

Durante la pausa pranzo arriva anche un messaggio dai Balordi “avete dimenticato qua il vostro striscione”

In realtà però alla fine le varie pause, ci fanno arrivare dopo Mantova per le 19:00 dove è appena passato un temporale. Quindi schivato alla grande.

Giù a bomba e siamo a Cremona alle 20:30, cotti a puntino, ma felici di tutti i momenti passati insieme.

 

Tutto il resto ve lo racconteranno i protagonisti di persona, e c’è materiale per un anno intero.

 

Cose che resteranno impresse nella nostra mente:

  • L’indiano silenzioso
  • Gli esperimenti psico-fisici di Baby
  • La ruota posteriore di Cris (sgonfia e storta)
  • Trattoria da Gianni
  • Tutta Muggia e chi c’era
  • bar Costantin
  • i bermuda di Giamburrasca

 

E arriva la prima gita fuori porta del Petrus BK club.

Si, alcuni di noi hanno la passione per la vespa e quindi quale momento migliore per farsi un viaggio in compagnia, andare ad incontrare amici che vivono sparsi per l’Italia, piantar giù una tenda per dormire e far serata?

Questa volta la strada da fare è poca, si deve andare in zona Nogara, 90 km da Cremona.

Alla partenza ci sono Yuri, Andy, Reeebs, Igor, J, Lore, Jack. Ore 12:30 si parte con Andy che inizia a far pressioni per partire che siamo in ritardo.

Si, in ritardo certo, come no. Diciamo che ci conoscono soprattutto per rapidità e puntualità in giro.

Infatti alle 12.45 eravamo già fermi a pranzare alla Resca, e lungo quei 10km siamo pure riusciti a perdere una tenda che il buon Yuri aveva prontamente legato con un laccio delle scarpe al portapacchi di Reeebs.  Direi un lavoretto fatto bene.

Ecco, stavamo appunto parlando di ritardo? Ah si alla fine per fare questi 90km di rettilineo puro alla fine ci abbiamo messo 8 ore. Si 8 ore perché ci siamo presentati belli come il sole alle ore 20:00 al raduno.

 

In mezzo a quelle 8 ore ci abbiamo messo un pranzo a base di marubini, carrello di bolliti, caffè e grappe, sosta al bar ogni 15km di media, e una velocità di crociera di 60km/h visto che Lorenzo si presenta con una vespa che non aveva mai varcato le porte della città di Cremona, e dopo 5km a 70km/h ha scaldato la frizione.

Lore: “a quanto stai andando adesso? a me segna 80km/h”

Yuri: ” 60 ”

Alla fine nessun problema, anzi il motto “ce la prendiamo con calma” viene sempre preso alla lettera e per questo io vi adoro.

90km/h, un pranzo alla Resca, 6 bar.

   

Arrivati al raduno veniamo subito accolti da amici di vecchia data come i Balordi di Trieste, Giuseppe da Pordenone, i Faro Tondo di Curtarolo e il grande Peu.

Ormai è tramonto pieno e via a montar tende e il Campo Base.

Arrivato il buio ci prendiamo un tavolo, tiriamo fuori salame (orribile offerto da Jack) e pane, si prende un po da mangiare, birre e poi arriva come di consueto il Petrus Time. Momento per brindare e stare insieme ad amici e nuovi amici che si avvicinano per assaggiare il durissimo amaro.

Il risultato è sempre lo stesso, vecchi e nuovi racconti, facce sconvolte e facce che ridono a più non posso, la serata insomma ha preso la giusta piega.

    

Finito il concerto live ci si sposta tutti in pista per il Dj set che a sto giro ci ha preso veramente bene e per 3 ore siamo stati sul pezzo come dei folli con Fino che viene trascinato dall’orda barbarica a suon di spintoni e balli sfrenati.

La serata finisce bene come al solito, nel senso che ti svegli la mattina e ti ritrovi in tenda senza sapere come ci sei arrivato.

Mattina soleggiata e con l’aria bella fresca che facilità i preparativi per la partenza.

  

 

Saluti e baci a tutti e via si parte.

Dopo 2 km eravamo già fermi per colazione, e dopo altri 500metri fermi al primo benzinaio.

Si, il primo benzinaio perché il ritorno diventa un ritorno da 90km, con sosta a 4 benzinai per fare il pieno a 5 vespe nel giro di 50km (gara di chi consuma di meno) una sosta pranzo al RoadHouse, 4 bar e un distributore di birre del benzinaio, il tutto in 5 ore e mezza.

  

Ecco siamo tornati, felici.

Da ricordare:

  1. Cris e Pelo che vengono in auto, ci superano a Isola Dovarese e ci aspettano per 4 ore in un bar dopo Mantova
  2. La coppa alta del Navarro
  3. La frizione scaldata da Lore dopo 5km a 70km/h davanti casualmente davanti ad un bar nel pieno deserto padano
  4. La faccia di Peu dopo un bicchierone di Petrus di rigore. La faccia impassibile ma secondo me un ictus è partito
  5. Le 4 testate prese da Fino sul naso mentre si ballava
  6. La tenda di Jack che non si trovava ed era in mezzo al prato nel buio totale.
  7. Su 9 bar, 7 erano di cinesi, di cui 6 davanti ad una chiesa
  8. Resca:”ragazzi 7 caffè?” Nava: “si, prima vado a fare la cacca”
  9. La Move Robin Hood di Igor in vespa….Bellissima
  10. Il resto lo sentirete raccontare in giro

 

Se volete, ci vediamo alla prossima. Basta presentarsi e godersela

Ottimo riposino, sveglia e via a disfar tenda e montare tutto sulle vespe.
Arrivano vespe e si risvegliano tutti i superstiti a far colazione.
Noi ci sediamo e scrutiamo vespe e lambrette.
Tra le super vespe elaborate da dio, ci casca l’occhio su due vespe dagli anni 80.
Incredibili, stereo con mangiacassette.

L’occhio però ci casca su un personaggio ambiguo che si aggira tra vespe e persone.
Porta dei pantaloncini di jeans e ci ricorda qualcuno con un po più di anni sulle spalle.
Cris:” quello li è il navvarro tra 20 anni”
Yuri:”no è il navarro del futuro che è tornato indietro nel tempo”
Cris:”si si, e non possono incontrarsi perchè se no cambierebbe il presente”
Ecco, un oretta buona di mega castelli sulla storia del navarro del futuro che si aggira al raduno.

Decidiamo di partire.
Insieme a noi Mattia che cambierà il destino di ognuno di noi.
All’imbocco della sopra elevata di Trieste, mattia perde il sacco a pelo, il navarro si ferma a raccoglierlo e gli si spegne la vespa, nel riaccenderla SPAK.
Non parte più.
Il furgone dei Balordi lo recupera e si torna a Muggia in attesa che tutti rientrino dallo scooterun.
Intorno alla vespa del navarro si crea una catena di sacri maestri della Piaggio, ma il più scaltro nella diagnosi e nel prendere in mano la situazione è?
(non riesco a scriverlo, troppa emozione)
IL NAVARRO DEL FUTURO CAZZO
Dopo 3 ore di attesa e di preoccupazione per il nostro rientro a casa, io, jonny e cris ci guardiamo, e l’unica cosa che ci diciamo è “ne valeva la pena”
La diagnosi è chiavella dell’albero motore saltata.
Il navarro del futuro prende in mano la situazione e con abile destrezza alla navarro, riesce ad applicare una modifica sopra le modifiche del suo lui giovane.
L’emozione è sui nostri volti increduli, sembra di essere protagonisti di un film.
La LML del minotauro salvata dal navarro del futuro, tutti i discorsi della mattina erano fondati, era venuto a salvarlo…..seeeeeee.
L’apoteosi però l’ho raggiunta quando il navarro del futuro esclama:
“Ce l’ho anche io una LML, magari ci sentiamo sul forum delle LML”
NOOOOOOOOO HA LA LML.
Yuri:”se il navarro avesse avuto una sprint lui avrebbe avuto una sprint, geniale.”

Contenti e con un sorriso stampato sul viso, alle 14.30 partiamo per cremona, si tardi, ma ne valeva la pena.

Traffico poco, e tutto liscio come l’olio.
Cala la sera e verso le 22.30 arriviamo alle porte di cremona, un ultimo saluto, un po di stanchezza, ma io negli occhi di tutti ho visto impressa la frase:
3 GIORNI DELLA MADONNA

PETRUS-VESPE-AMICI

Sabato mattina svegli e pimpanti si va in Slovenia.
Strada bassa, panorama e arriviamo a Capo d’Istria.

Bella cittadina, giretto super birra ghiacciata e si fa subito ora di tornare per scooterun.
Per tornare optiamo per la tangenziale e in 5 minuti siamo a Muggia.
Raggiungiamo i ragazzi che stanno facendo lo scootun lungo mare, e si fa tappa in un baretto a rilassarsi a suon di birrette.

Raccontiamo che eravamo a Capo d’Istria e ci fanno sapere che:
1-in slovenia il tasso alcolemico consentito è 0.0
2-per la tangenziale serve il bollino tipo svizzera
Appena evitato quindi un giorno di carcere e processo per direttissima con 1500€ di spese a testa.
Cris pietrificato.
Alcuni ragazzi ci chiedono anche di andare in slovenia per pranzo, a 2 minuti dopo il confine.
Servono solo patente e CI.
Ok, cris non vuole rischiare e ci si consulta.
La consultazione finisce subito quando il navarro con totale disinvoltura esclama:
“Io mi sa che non ho ne la patente ne la CI”
Cris:”cosa? Siamo appena andati e tornati da Capo d’Istria navarro!!!sei orribile”
Si opta per un tuffo in mare e poi pranzo.
Alla fine il tempo non esiste più, e infatti ci presentiamo in ristorante alle 15.00
Grigliatona e via pennica, chi sotto le piante e chi in riva al mare per prepararsi ad una serata impegnativa.
Verso le 19.00 siamo tutti al raduno, ovviamente niente fame, si costruiscono torri con i bicchieri di
birra.
Quando il sole se ne va, è l’ora del Petrus Time Zone, che attira decine di persone intenzionate a bere l’amaro vero.

Ora che tutti hanno bevuto,la terza regola ha il sopravvento.
Balli sfrenati e ridicole acrobazie con Mattia Faro Tondo che si unisce alla coreografia di Dirty Dancing messa su da Yurgen e Navarro.
Tutti a turno decidono di provare la rincorsa con salto e aereoplanino, ma nessuno riesce a compiere le eroiche gesta del film.
Spazio alle premiazioni, e per il secondo hanno consecutivo ci aggiudichiamo il premio come gruppo da più lontano.
Il navarro per ritirare il premio indossa i suoi abiti migliori, un pantaloncino di jeans e la canotta personalizzata del petrus.
Yuri”che pantaloncini da rumeno”
Cris”il minotauro, metà rumeno e metà gay”
Il navarro si trasforma e diventa il minotauro che in posizioni plastiche e giri a vuoto irrompe nelle menti di tutti i presenti.
Finite danze, yuri si fa pure una grigliata alle 3.00 prima di andare a nanna.
BUONANOTTE (foto)
continua….

12,13,14 luglio 2013

Premetto dicendo che potrei scrivere benissimo un libro di questi 3gg, ma cercherò di riassumere il tutto.
Per il secondo anno consecutivo il Petrus BK club parte per il Raduno dei Balordi di Trieste, che si tiene a Muggia insieme al MotorWeek di Muggia.
Alla partenza ci sono 4 vespe da Cremona, Yurgen,Navarro,Cris,Jonny.
Il viaggio è lungo ma il concetto è: prendiamocela comoda.

Prima di partire, benzina e controllo pneumatici, Cris partiva con 1,4 di pressione altrimenti.
Il passo è buono e costante, con i quattro che a volte percorrono strade diverse ma che si ricongiungono sempre.
Prima di Nogara il Navarro gioca subito la carta PROBLEMINO.

(Prima di partire aveva messo il motore PX sulla LML con conseguente modifica elettrica)
Il problema sta nella bobina modificata che ogni tanto toccando il carter fa corto.
Ma un po di scotch ben messo risolve tutto.
Si riparte e prima di arrivare alle porte di Venezia pausa panino.
La circolazione sulla tangenziale è modificata, il navarro scatta e gira a destra.
Bene, siamo sul ponte che porta nella città vecchia.
Arrivati in laguna davanti alla ZTL, il Navarro non convinto, vuole proseguire dicendo a gran voce:
“Cristo la ss11 va da mestre a trieste, di li si va a Mestre(indicando il ponte da dove siamo arrivati) e di la si va a Trieste (indicando il centro di venezia)”
Da quel momento decidiamo di non dare più retta al Navarro.
Si rientra in Mestre e con giochi di prestigio e scene cinematografiche siamo di nuovo in pista.
A Muggia arriviamo alle 20.00, dopo 10 ore di viaggio e tanta musica nelle orecchie.

Ad attenderci i ragazzi Balordi a braccia aperte.
Montiamo le nostre tende e via, super cena con grigliata mista (cotoletta,wustel,lonza,cevapcici,wustel speziato,patatine fritte,insalatina,cipolle)birre e scatta la Petrus Time Zone.

Gente che beve Petrus tappo verde offerto e portato dal Petrus BK club.
La serata scorre via liscia, risate e racconti senza tempo, con Damo(presidente dei Balordi) che verso l’1.30 si ritrova con la mandibola bloccata dalle risate, mentre a Cris servono due rianimazioni dopo soffocamento da risata.
Durante la serata è stata decisa la terza regola del Petrus BK club.
Prima regola: se c’è il petrus, si beve il petrus
Seconda regola: se c’è il petrus, si beve il petrus
Terza regola: dopo il petrus vale tutto

BUONANOTTE
….continua