Archivio per la categoria ‘Gite fuori porta’

i presenti: Yuri, Cris, Diego

E anche questo ultimo giretto in vespa dell’anno ce lo siamo concesso.

Visto che poi le vespe andranno in letargo, e visto che il raduno era organizzato da dei nostri carissimi amici, abbiamo deciso di arrivare ad un ora ragionevole.

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Si, questa volta possiamo dirlo, siamo arrivati al raduno a mezzogiorno del sabato.

All’arrivo tutti ci fanno:

“ma siete già qui?”

Y:”certo, siamo partiti ieri”

Ma come?260km e siamo partiti il giorno prima?

Certo, abbiamo fatto serata a Padova a trovare un amico cremonese che ora sta li(makka), e amici padovani di vecchia data.

Ora, sarà molto difficile raccontare tutto quello che ci è passato intorno in questi due giorni, ma noi questo spazio abbiamo e questo spazio riempiamo.

Il venerdi sera a Padova poteva procedere come un qualsiasi altro venerdi sera trascorso tra bar, risate, vecchi racconti, ma a sto giro non avevamo fatto i conti con una compagnia di padovani dai molteplici risvolti (alberto, cate, silvia, ale, michela e altri di cui non ricordo il nome)

Non si cena ma si stuzzicano polpette e frittanza varia, tra discorsi che spaziano dalle vespe, alle vacanze a Cuba, spunta una ragazza a modo, con fare carino e occhi a mezz’asta dovuti ai cocktail, che cattura la nostra attenzione con racconti di punture di meduse “quella viola, la più velenosa al mondo sentendo lei” in Brasile e curate con uova strapazzate.

Da li la voglia costante di strizzare le uova di Alberto e Alessandro.

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Ma il tocco di genio arriva alle 1.30am quando si inserisce in altri discorsi con:

S:”ragazzi, cantiamo una canzone?”

D:”certo, vai quale?”

S:”eh la mia preferita, una bellissima, una di compleanno”

……….

va beh iniziamo a cantare tutte le canzoni possibili di compleanno ma nulla, non erano quelle.

D:”beh dai cantiamo la tua seconda preferita”

S:”ok dai, questa è la mia preferita, troppo bella, è l’inno del Brescia”

………

Y:”ma come? ma cosa centra Brescia con Padova? non confinano nemmeno le province. ma perchè?”

S:”eh mi piaceva un sacco Robi Baggio”

C:”beh allora anche Carletto Mazzone”

S:”si si si, per Mazzone bisogna solo stendere veli piet…. eheeheh veli rossi”

e nel delirio cosmico scatta un inno a caso del brescia.

 

Alla fine, nessuno dei ragazzi diceva di conoscerla, ma poi ai saluti si è scoperto che era in macchina con loro. MA PERCHE’!?!

Cosi, tanto per chiudere in bellezza direi.

C’è stato un piccolo tour culturale della città alle 2:00 di notte verso Prato della Valle, dove Makka fa: “questa è la piazza più grande d’Europa”

Cris:”beh, è la rotonda più grande d’Europa, però la fontana colorata è bella”

Su questa frase salutiamo nel migliore dei modi Padova.

La mattina si va verso il raduno che dista un oretta in direzione colli di Treviso.

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Un po di pioggia ma non ci si ferma, dopo aver messo giù bagagli e scaldati alle 14:00 arriva pure il navarro in macchina e siamo pronti per metterci a tavola del bellissimo Agriturismo Prato Fiorito.

Gestori molto carini e scrupolosi nei nostri confronti, finito di pranzare parte il 7mezzo furioso.

Verso le 16:30 il titolare si presenta con le grappe fatte in casa, e ci confida che lo scooter run arriva proprio da loro per un rinfresco.

Cosi continuiamo tranquillamente tra grappe, caffè e carte fino all’arrivo delle vespe.

Verso le 19:30 scendiamo all’Ecosteria dove si svolge il raduno.

Locale stupendo e bellissimo anche lo spazio esterno in mezzo alla pineta tra fuoco, spine della birra e cucina con trippa e hamburger.

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Arriva anche la gara di salsa piccante dove a dare spettacolo è il nostro Navarro, già campione uscente, che con arroganza distrugge gole e bocche di tutti gli avversari ingurgitando salsa piccante a caso.

La gara la chiude cosi, dopo aver mangiato un cucchiaino in più del suo avversario:

N:”sei sotto di uno”

catturata l’attenzione dell’avversario afferra altri due cucchiaini, li mangia esclama “adesso sei sotto di TRE”

BOOM colpo del KO.

Campione senza più una gola, ormai in fiamme, lacrime che gli bagnavano le scarpe, ma il volto soddisfatto.

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La serata poi procede per il meglio, musica, birra a fiumi, chiacchiere con vecchi amici arrivati da tutto il nord d’italia, quando c’è ancora spazio per un ultima magia.

Diego si trova al bancone a discutere con una ragazza abbastanza ostile, quando arriva Yuri con il solito fare leggero:

Y:”state facendo conversazione?”

D:”si ma è incazzosissima”

Y:”ma no guarda sta sorridendo”

X:”io non sorrido mai”

Y”eh boom, i tuoi occhi non mentono, stai sorridendo”

la ragazza improvvisamente sorride, si apre al mondo che la circonda e fa:

X:”quanti anni hai 31?33?

Y:”si 33”

X:”quanti me ne dai a me?”

Y:”mmm fammi vedere le mani……40”

X:”OH MA STRONZO COSA HANNO LE MIE MANI, BLABLABLABLALBAL”

Y:”ciao”

e resta il povero Diego a subire la furia generata. Praticamente un tir nella faccia.

Il ritorno è cosa rapida e indolore con un pranzetto a base di bolliti nel veronese.

Tutto il resto, sono bei ricordi.

 

DA RICORDARE:

  • Peligro che ha sempre una bottiglia di petrus in mano
  • il Navarro che sgomita in gara
  • i panetti di burro che Cris si infila in tasca a colazione per il viaggio
  • Alberto detto il Libanese di Mestrino
  • tutti sabato alle 16:00 in farmacia a Mestrino
  • Prato della Valle, la rotonda più grande d’Europa
  • bere con la gomma
  • Navarro che fa 7mezzo amblè quintuplo, triplo ed è comunque sotto di 80
  • l’ombelico in pista da ballo di Peligro
  • la trippa delle 23:00
  • il girasole festival dell’88
  • willy wonka che ogni 3×2 ti chiede se si mangia qualcosa
  • willy wonka che vuole l’acqua
  • il proprietario dell’agriturismo che racconta di aver preparato per 10 anni cavalli per le olimpiadi, e chiude con “chi ha la passione dei cavalli è un matto”
  • gli occhi di Giacomo il sabato mattina con dentro i sassi….ma quelli grossi
  • la maglia IO PETRUS DI SI al buio di una pista da ballo diventa IO DI SI
  • Peligro che i vuoti li vuole riempire con del 7mezzo
  • il Navarro in macchina ad un raduno di vespe
  • l’inno del Brescia
  • il “ciao Thomas” non corrisposto

Grazie a tutti quelli che ci hanno incrociato, ci hanno dato un sorriso e a cui abbiamo regalato un sorriso. Agli amici del Faro Tondo e agli amici Balordi.

Finite le vacanze estive, serve sempre qualche evento a cui partecipare per restare in forma e belli arzilli.

Allora siamo partiti con le nostre vespette alla volta di Comacchio, al Lido di Pomposa.

2 giorni, 5 petrussiani (Yurgen, Cris, Baby, Peligro, Navarro), 1 bottiglia di petrus, 4 vespe, 1 bungalow.

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Queste le basi di partenza dalle quali poi sono nate cose.

Iniziamo dall’inizio.

I soliti buoni propositi, partiamo presto, in 3/4 ore siamo la, ci vediamo le gare, ci facciamo la serata, giochiamo a 7mezzo, viaggiamo belli andanti sugli 80/85 km orari che abbiamo vespe preparate.

Ecco, tenete buono solo il “facciamo serata” perchè tutto il resto sparisce in un attimo.

Partenza che dalle 9:30 passa alle 10:00.

Prima di partire Baby fa: “mi sa che quando arriviamo non ho più olio nel motore, mi gocciola un casino”

Alla prima tappa dopo Mantova, le prime incertezze di Baby compaiono dopo aver bevuto una becks scaduta nel 2015, e decide di svuotare l’olio dal motore, recuperare una siringa da un veterninario e fare il lavoro.

Si è una storia vera.

Ripartiamo comunque dopo una mitragliata di becks e quasi 2 ore di pausa.

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Dopo un altra pausa panino, siamo quasi arrivati, quando ci accorgiamo che in realtà la destinazione non era Pomposa, ma Lido di Pomposa. Altri 10km, ma si poteva fare una strada molto più rapida per arrivarci.

Morale, 250km in 7ore e mezza.

Villaggio molto carino, ci sistemiamo in bungalow e via al circuito dove tutto è già finito.

Poco importa, fuori le carte da briscola e via con 7mezzo.

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Dopo cena, visto che la grappa vogliono farcela pagare 4.50€!!!! tiriamo fuori dal cassetto una bella bottiglia di petrus.

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Il tempo di far due giri e Pelo e Baby perdono ogni inibizione.

Balli alla dirty dancing, urla a caso, pettinature imbarazzanti (peligro in versione Sailor Moon e Abramo Lincoln), fino al rientro in stanza dove scatta la fame delle 3am

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Baby: Pelo prendi la vespa e vai a prender da mangiare

Cri: ma no se lo fermano gli sbirri?

Baby: ma non ci sono, PELO MUOVITI

Pelo: ok vado.

Torna dopo 10 minuti con due cestini di brioches ripiene trovate in reception.

Yurgen trova asilo nel bungalow a fianco dove stanno grigliando salamelle e formagella di monte.

Ci si sveglia con calma per una colazione lungo mare.

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Poi si fanno i bagagli e si parte per il ritorno.

Facciamo la strada più veloce, anche se la parola veloce con dietro Peligro non dovrebbe essere usata.

Comunque con molta calma si torna, quando lungo la strada ci troviamo in mezzo al Gran Premio Nuvolari, un sacco di strada in mezzo a macchine d’epoca da corsa, con annesse persone a bordo strada che salutano pure noi.

Siamo a metà strada e ci fermiamo in un bel ristorante a pranzare.

Sono le 14:00 e mancherebbero ancora 2 orette di viaggio.

Decidiamo di fermarci a giocare a 7mezzo fino alle 16:30 per poi ripartire.

Baby si lamenta di avere poco controllo sul posteriore, e chiede se ha la ruota sgonfia, ma sembra tutto ok.

Poi gli si mette dietro yurgen che nota un movimento anomalo della ruota.

Stava per perdere la ruota dietro per chiudere in bellezza.

Anche questo giretto è concluso, con qualche vuoto di memoria per alcuni, ma tante risate per tutti.

Il prossimo è l’8 Ottobre. E non finirà bene.

DA RICORDARE

  • il Navarro senza vespa
  • Peligro che fa max i 65km/h
  • Peligro Sailor Moon
  • le urla SI MA DA DOVE?
  • Cris che quasi vomita fissando le luci del djset
  • la Dj che rompe la musica
  • nasce La Peligro a 7mezzo
  • Baby che quasi perde una ruota
  • il gestore della paninoteca che fa panini, tabacchi, mini market, gonfia le bici e fa i centrini
  • Peligro con una bottiglia di petrus nei jeans

Per il quarto anno consecutivo il Petrus BK club parte per Trieste per il Raduno degli amici Balordi.

Per motivi eccezionali, molti di noi sono stati impossibilitati, chi per lavoro, chi per ferie ed altro, ma il nostro Yuri è partito in solitaria per un week end da urlo.

Ecco alcune dichiarazioni del nostro eroe:

“mi è dispiaciuto non poter condividere il viaggio con i miei compagni e amici, ma allo stesso tempo ero curioso di farmi questa avventura in solitaria.

Sapevo benissimo dove stavo andando e chi avrei raggiunto per far festa, ma sinceramente non mi sarei mai aspettato di vivere 3 giorni cosi.

I Balordi si confermano un gruppo di amici, mi hanno accolto e fatto compagnia e spero di aver portato un po del mio al loro raduno.

Grande sorpresa invece nell’aver conosciuto e passato un intera giornata con i Barbieri di Pordenone, belle persone che mi hanno molto ricordato noi del petrus come modo di stare insieme.

Ci sarebbero molte cose da raccontare, ma per questo giro ho preferito montare un video che racchiude un po tutto.

Un grazie di cuore a tutti quelli con cui ho passato questi 3 giorni. Alla prossima, Yuri”

Da RICORDARE:

  • i quasi 40 gradi per tutto il viaggio
  • il banco prova con Andreino
  • i Barbieri di Pordenone
  • lo Zio che sul banco prova quasi mette la seconda invece della quarta
  • i 57 cheeseburger delle 2:30 di venerdi notte per 20 persone
  • dopo il petrus il delirio
  • il cambio della ruota di scorta bendato
  • campione indiscusso di Morra 2015
  • i tuffi dal molo
Cremona-Montalcino, sulla carta una gita tranquilla, 370km in 8 ore con 3 vespe ben piazzate con dei buoni motori e a guidarle Yuri, Cris, Baby.
Se il racconto finisse qui sarebbe proprio andata cosi, con poco da raccontare, solo qualche foto ad immortalare bei panorami, qualche vespa e saluti e baci.
Invece pure sta volta mi tocca buttar giù un papiro di roba per spiegarvi il perchè, ogni volta che il PetrusBKclub si mette in movimento, salta fuori sempre qualcosa di unico ed epico.
Il ritrovo è fissato per venerdi mattina alle ore 9:00 con partenza prima delle 9:30.
Alle 9:20 al bar Soldi c’è solo Andy che non è tra i 3 viaggiatori ma passato solo per salutare.
Piano piano arrivano tutti, Yuri fa il pieno mentre gli altri già fatto il giorno prima, controllo pressione pneumatici per Cris e si parte per le 10:00 al motto di “oh andiamo giù a bomba”
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Dopo 67km, passata Viadana non si vede più nello specchietto retrovisore Cris (che ha appena sostituito:gruppo termico,pignone,piatto bobine,marmitta e faro).
Si perchè vi ricordate comè andata l’ultima volta? leggi qui
Si torna indietro a cercarlo e lo troviamo ad un distributore perchè rimasto subito a secco (alla faccia del pieno fatto il giorno prima).
Per le 12:00 siamo a Maranello, ovviamente pausa pranzo veloce.
Ripartiamo per le 14:30 (alla faccia del pranzo veloce) e ci si butta subito sulla scalata dell’Abetone.
Per sicurezza, facciamo un pieno prima di non trovare più distributori in vetta e taaac, Cris nel aggiungere olio per far miscela fa cadere nel serbatoio l’anellino di plastica del barattolo che si trova sotto i tappi per sigillare le confezioni. Nulla di grave, un oggetto che vaga nel serbatoio, Cris resta però il solito mostro.
Curve e curve, sali e scendi per 76km e per le 16:00 siamo in vetta a 1388m per la consueta pausetta.
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Si riparte belli spediti in discesa verso la toscana quando Baby entra in riserva e ci si ferma in un distributore del dopo guerra in mezzo al nulla.
Tutto perfetto se non fosse che ad un certo punto si sente:
Baby “NOOOO, cazzo, ho sbagliato pompa”
Yuri “ come hai sbagliato pompa? ce ne sono solo 2”
Baby “eh si ma ho selezionato il Diesel”
Distributore del dopo guerra, self che non accetta bancomat, due pompe, due pulsanti con scritto 1-benzina, 2-diesel. no comment.
Dopo risate e insulti di rito, ci ributtiamo giù in direzione Montecatini Terme, dove arriviamo per le 18:00.
Si dobbiamo ancora attraversare mezza toscana e sono già le 18:00.
Testa bassa, spingere e grazie a tratti di statali e superstrade veloci alle 21:30 siamo ai piedi di Montalcino.
Un controllo alla direzione da prendere per non sbagliare strada inutilmente:
Baby “oh dai ragas, che non ho voglia di montare la tenda al buio”
Yuri “si tranquillo che c’è ancora luce…sei vecchio”
Pronti a ripartire e SPACK.
La vespa di Yuri ha un problema.
Leva del cambio che gira a vuoto, per fortuna solo cavo del cambio da sostituire, alla luce di un distributore a 20m dall’accaduto.
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Ripartiamo che ormai è buio pesto, ci imbattiamo nella ricerca della location del raduno che sembra alquanto ardua, e alle 23:00 varchiamo il Podere la Piombaia.
Alle 24:00 abbiamo finito di montar le tende in mezzo al bosco ed in assenza di luci, solo Iphone e vespa accesa.
Cris “baby guarda dovè il Nord con la bussola del cell”
Baby “di là”
Cris “yuri guarda che domani sorge da li il sole, hai la tenda al sole”
Yuri “impossibile, e comunque chissenefrega”
Ci si butta nella festa, e tra amici di vecchia data, vespe e lambrette, birre, discorsoni che traslano dalla politica estera alle violenze su animali nelle campagne cremonesi, all’alba delle 5:30 mentre albeggia si va a dormire.
La mattina ci si sveglia con un orso che urla:
Cris “ma non sai usare neanche una bussola, come si fa? Siamo le uniche tende al sole”
Baby “ma se ti avevo detto di là, cazzo dici”
Yuri esce dalla tenda bello fresco e : “Cris guarda la mia tenda come è bella fresca all’ombra”
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Pranzetto a Chiusure di 3 orette e mezza, e per le 16:30 siamo pronti e belli freschi per lo scooter run con arrivo in centro a Montalcino dove si aperitivizza con Brunelli ’09-’12–’13.
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 Alle 21:00 decidiamo di tornare al Podere a cenare quando BOOM, Yuri scivola in curva su asfalto liscio, pochi danni sia per lui che per la vespa, la serata può continuare.
Serata con amici, Baby sfiora il premio Miglior Vespa, sfiora pure l’impossibile mandando messaggi con scritto cose senza senso mentre si addormenta.
La domenica siamo pronti a partire con il tempo che non promette bene.
Vestiti con tute anti-pioggia tranne Cris, che ovviamente la sua l’ha lasciata a casa, con un kway del Dixan e un sacco dell’immondizia sulle gambe ci si avvia.
All’ingresso di Siena inizia a piovere e in un attimo diventa un diluvio.
Ci fermiamo sotto un benzinaio
Cris “ragazzi mi sa che il kway non tiene molto l’acqua”
si toglie il kway e sotto è completamente fradicio.
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Nel mentre attendiamo che smetta di piovere, il buon Cris si aggira per il distributore cercando altri sacchi dell’immondizia chiedendo anche a passanti.
Ripartiamo verso Pistoia dove prenderemo la porretana per tornare in Emilia.
Per le 14:00 superiamo Pistoia e ci si ferma per un pranzetto a base di Fiorentina.
All’uscita dal ristorante
Cris “bella quella cover porta tessere”
Baby “si è comoda”
Cris “ma non rischi di perderle?”
Baby “no impossibile, ci tengo dentro patente e bancomat di solito……. oh dove è il bancomat?!?!?”
Baby “NOOOO cazzo che scemo, l’ho lasciato nel self del distributore”
Ormai arreso, prima di salire in sella baby si appresta a chiamare per bloccare il bancomat quando Yuri lo fa riapparire.
Yuri “l’ho preso su io, me ne sono accorto per un pelo, figa di un vecchio”
Il ritorno si fa veloce e asciutto sotto il sole. Bologna-Reggio Emilia-Casalmaggiore e alle 21:00 siamo arrivati a Cremona con un bel sorriso sulla faccia e un sacco di ricordi nel cassetto.
Bravi noi
Da RICORDARE
  • il campeggio introvabile
  • il podere introvabile
  • la tuta anti-pioggia di Cris
  • Baby che si addormenta mandando SMS
  • Baby che si addormenta mangiando al ristorante
  • Baby che si addormenta in sorpasso in vespa
  • le strade che abbiamo guadato al ritorno
  • Yuri che cade a sinistra ma alla fine cade a destra
  • la lotteria vinta dal numero Crema
  • il crudo di San Daniele è di Udine
  • Frasson mezza sega
  • la trattoria che vende olio per miscela

Parte alla grande la stagione del PetrusBKclub con lo Yeti Treffen, un raduno di vespe organizzato in località montane tra neve e freddo.
L’ultima edizione risale al 2009, e ovviamente non ce la siamo fatta scappare neppure questa volta.

partenza orribili

Ritrovo ore 10 per partire a 10.30.
Alle 10.30 arriva la telefonata di cris:”non mi è suonata la sveglia, 10min. e parto”
Ore 11.30 “sto partendo ora, ci becchiamo in via mantova”
Ecco bene, si riesce a partire con la solita nostra calma dopo che i presenti yurgen, baby,andy e reeebs hanno fatto un ottima colazione, chi doveva gonfiare le gomme, chi fare il pieno, chi girarsi la calzamaglia perché messa al contrario, chi recuperare la vespa di un amico perché non ha fatto in tempo a finire la sua e scopre che non frena.
Ricongiunti con cris si procede spediti, il sole ci scalda per bene, quando appena superata Asola il primo intoppo.
La vespa di Cris non va più.
Subito Andy si mette a controllare ma sembra una battaglia ormai persa.
Motivo in più per rilassarsi al sole, far due risate e bere qualcosa.

Piccolo flashback:
“Ore 10.15 yurgen arriva al bar soldi e andy gli fa (vedrai la vespa di cris adesso, un orologio svizzero, gli ho cambiato un getto e ricarburata)”

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Ecco appunto, facciamo anche 5 o 6 risate fino a quando decidiamo di lasciare la vespa nella cascina a fianco e ripartire con 4 vespe.
Poco importa, l’importante è viaggiare insieme e farci un bel weekend tra amici.

Dopo 200mt yurgen e cris partiti prima vanno dritti, baby andy e reeebs girano a destra.
Ci si rincontra a Peschiera.

Passiamo Peschiera e troviamo il Medieval Time chiuso, posto dove volevamo pranzare per essere stupidi al punto giusto e quindi si va in riva al lago per hamburger e patatine.

lago

Fatte le 16:00 sembra giusto ripartire e nemmeno 200mt che il gruppo si trova di nuovo spaccato senza far nulla.
Yurgen e cris a Bardolino girano per Affi, gli altri tirano dritto fino a Garda e poi giù per Affi anche loro.

Ok, meno male siamo solo con 4 mezzi.
Ci ribecchiamo dopo Affi e via verso Ala.
Pausa benzina dove baby scambia un bambino vestito di grigio per un benzinaio.
Arriviamo alle 18:00 ad Ala, rimangono gli ultimi 13km di tornanti con punti al 20%.
Bellissima strada, che ci porta in poco tempo sui 1200m di altezza, carburazioni che si lasciano andare ma ormai siamo arrivati.
Intorno a noi neve e basta.
Splendido.

benvenuti

Prendiamo la camera, arriva anche Jack che ci ha raggiunto in auto da Parma, ci sistemiamo e via a salutare vecchi amici e a far scattare subito un bel 7mezzo pre-cena.
La cena è perfetta, cibo tipico trentino, tutto buono e abbondante e molta cortesia visto che poi ci siamo trattenuti fino alle 2 a ridere scherzare e giocare a carte.
C’è tempo ancora per ascoltare musica e far due chiacchiere prima di andare a dormire verso le 4.

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La mattina ci si sveglia, sole che picchia in abbondanza, giretto su al passo delle Fittanze (1400m).
Colazione e via giù in picchiata.
Ovviamente Cris molto molto piano e con le chiappe strette visto che guidava una vespa senza freni, mentre baby arriva in fondo e la sua rally ha i freni che fumano.

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Il ritorno è veloce, ci fermiamo sul lago di Garda per pranzo, una bella briscola in 5 sotto il sole e poi via, a recuperare le chiavi di casa e negozio nella vespa guasta di Cris.
Si perché il furbacchione si era reso conto durante l’andata di aver lasciato le chiavi nel cassettino della vespa.
CLAP-CLAP-CLAP applausi.

Arriviamo a cremona per le 18, giusto per confermare le statistiche che ci vedono arrivare a destinazione all’andata in 8 ore, e il ritorno sempre un ora in meno dell’andata, indifferentemente dai km da percorrere.
Cremona-Nogara (90km 8h)
Cremona-Ala (150km 8h)
Cremona-Padova(200km 8h)
Cremona-Trieste (400km 8h una volta, le restanti 10h)

Già perché a noi piace viaggiare in vespa e stare insieme, quindi più tempo ci mettiamo è più ci divertiamo, e le probabilità che succedano cose assurde aumenta.

DA RICORDARE

  • i punti del dente del giudizio che non hanno fermato il buon Reeebs
  • i guanti osceni di Andy
  • le fiaschette
  • le ginocchiere di baby
  • la luccicanza
  • le belle danze di baby e andy ad una certa ora
  • Mattia che lava il suo striscione con la neve la mattina
  • il tizio che dorme a testa in giù su un socco di legna
  • un orologio svizzero

Dopo 2 anni torna il Vespetemo a Curtarolo (PD) e noi non potevamo proprio mancare.

I presupposti sono sempre quelli giusti, viaggiare, rivedere amici, far festa.

Per non perderci attimi di questo bellissimo raduno, decidiamo di partire per le 10:00, contando di arrivare  almeno per le 17:00, e direi che 7 ore per percorrere 200km di pianura mi sembra un buon margine.

Si perchè sembra assurdo, ma con la solita spensieratezza che ci accompagna, saltano sempre fuori idee che poi si rivelano belle, ma con troppe variabili di tempo.

Alla partenza siamo Yuri, Andy, Cris, Pelo e Baby.

 

Il buon Cris fa:”perchè non facciamo una strada alternativa a via mantova che è sempre dritta e l’abbiamo già fatta, poi magari troviamo qualche posticino carino per mangiare no?”

Yuri:”si possiamo fare l’asolana per Goito, dopo però saranno stradine tra paesi senza cartelli e ci perdiamo”

Via belli spediti ma qualche km prima di Asola Cris accosta con la vespa che fa PUUUUUUUUOOOUUUUUUU……..spenta.

Molto bene, appena entrati in modalità 2 variabili di tempo, una la strada alternativa, l’altra è la vespa di cris che parte solo a spinta e non tiene il minimo.

Arriviamo a Goito che sono già le 12:00, quando a Cris si blocca la ruota posteriore.

Scaldata al motore detta anche la Terza variabile di tempo.

 

Bene, casulamente siamo in prossimità di un bar dove decidiamo di mangiare un panino per far rifiatare i mezzi (facciamo la bassa che troviamo un posticino carino per mangiare) dove la cameriera ci chiede da dove veniamo.

Cameriera:” ah da cremona? anchio sono di cremona”

Andy:”città o paese?”

C:”no beh sono nata a Cremona, ma ero a Castelvetro Pc”

Cris:” proprio cremonese DOC, di Castelvetro e adesso di Goito Mantova”

Dopo un breve ristoro, revisioniamo il carburatore della vespa di Cris e poi via si riparte per tornare sulla via mantova che almeno è tutta dritta e non ci si perde, anche perchè ormai si sono già fatte le 15:30

Via giù dritti verso Padova senza pause e alle 17:30 arriviamo al raduno dove c’è già Jack che è arrivato in macchina ad aspettarci in compagnia dei Balordi.

Si i Balordi, coloro che hanno il nostro striscione in ostaggio da luglio e che finalmente siamo riusciti a riavere proprio oggi.

Clicca QUI per conoscere tutti i retroscena del Ricatto messo in piedi dai Balordi in possesso del nostro striscione. (ve lo consiglio)

 

Montiamo le tende e subito in sella per lo scooter run verso il bar Centrale di Mattia.

Bar semplicemente come piace a noi, spazioso, gestito dai genitori, con tanta roba buona da bere e da mangiare, tutto offerto dai bravi ragazzi dei Faro Tondo.

Ci rimpinziamo per bene e verso le 20:00 torniamo al raduno per proseguire serata tra carte, birre e gare di abilità.

Si perchè a questo raduno hanno messo in piedi gare di accellerazione, gara di cambio della ruota di scorta e gara piccante.

Noi ci dedichiamo al più antico dei giochi proibiti di carte….7 e mezzo

Poi quando le nostre menti non sono molto affidabili ci buttiamo sulle gare di abilità.

Andy da buon napoletano si butta sulla gara piccante, dove strapazza tutti mangiando tutte le tartine piccanti sul tavolo e leccando tutti i barattoli vuoti senza batter ciglio.

Baby decide di provare con la ruota di scorta:

B:”io ci provo, uno l’ha fatto in 1′ e 59 secondi”

Y:”secondo me ci metti 6 minuti te, sei sbronzo”

B:”ma lassa le”

Parte a mille e già tutti sono a cerchio ad incitarlo o a schernirlo, quando un signore mi si avvicina e mi fa:

X:”ha già passato i 3 minuti, lui ha fatto 2’e 50″ !”

Y:”e va beh, è un pò sbronzo e lavora in ufficio”

X:”si ma lui ha usato solo una mano”

…………aveva un braccio paralizzato……..

alla fine saranno 4 minuti passati, e qualche nocca sbucciata per Baby.

Da tutto ciò non poteva esimersi Yuri, che ferma il cronometro a 1 minuto e 57 secondi, anche se poi dopo verrà battuto da 1 minuto e 35 secondi da un organizzatore.

La serata scorre via velocemente, ci sono le premiazioni per i partecipanti dove ci aggiudichiamo una bottiglia di Tagliatella Nardini grazie alla prova con il piccante di Andy ed il premio Best Scooterboy a Yuri.

 

Dopo la mezzanotte scatta la Petrus Time, tutti intorno ad un tavolo a divertirci insieme quando partono pure gli scherzettoni; le vittime malcapitate sono Baby e Jack, che cadono nel tranello della ciliegia sotto spirito ma con nascosta una salsa super piccante che li manda KO.

Baby si rifugia sotto il lavandino del bagno e poi crolla in tenda, Jack resta ancorato ad un bancone per 30min. per poi riprendersi un pelo, ma ormai l’espressione e la tranquillità della persona è compromessa.

 

La serata termina alle 5am per noi, salutiamo gli ultimi reduci e via in tenda.

Il risveglio è ottimo, alle 11:00. Smontiamo le tende e via, colazione super abbondante con tavolata di torte e muffin a volontà.

Un caloroso saluto a tutti i Faro Tondo, e via verso Cremona.

Il ritorno è spedito e allegro, anche se dalle 16:30 scatta la ricerca di un bar:

Cris:”seguitemi che vi porto in un bel posticino, ha anche la piscina”

Bene siamo finiti in mezzo ai campi di mais.

 

Comunque un bar salta fuori all’improvviso e ci fermiamo giusto per una pausetta; dalle 16:45 alle 18:15.

Il 7 mezzo orami si è impossessato di noi.

Per le 19:30 eravamo tutti a casa, contenti e con bei ricordi nella testa.

 

Menzione speciale a:

  • lo zainetto inguardabile di Andy
  • Peligro che riesce a partire in una rotonda in prima, e in uscita era già in quarta
  • Cris che spinge la vespa, inguardabile
  • il numero infinito di 7mezzo amblè di Yuri
  • Baby inguardabile
  • Jack inguardabile
  • la tenda ad ombrello di Andy fatta di spugna

 

 

 

Venerdi 11 Luglio

Per il terzo anno di fila il Petrus BK club parte alla volta di Trieste in VESPA.

I 5 temerari di quest’anno sono Yurgen, Andy, Cris, Reeebs, Baby.

Dopo l’ultimo giro in vespa del Petrus di inizio Giugno, dove sono stati compiuti 90km in 8ore, questa volta decidiamo di partire per le 9.30 con ritrovo alle 9.

Ore 9:30

Reeebs il primo arrivato deve già tornare a casa perchè ha dimenticato il carica batterie, Yurgen si spara una pizzetta e un aperitivino con Peligro passato a salutare.

Arriva anche Baby con la sua Rally 200 appena restaurata e messa in strada da un giorno. Infatti il primo problema riscontrato è che non vanno le luci. Lui comunque la risolve alla grande portandosi dietro uno zaino pieno di torce a led e una vagonata di pile.

Mancano all’appello Andy e Cris. Dove saranno mai? rimasti a letto? Nooooo, Cris ha deciso di sostituire i pneumatici prima di partire. Idea SAGGIA.

Comunque il nostro spirito è quello Vespista, quindi mai di fretta e godersi ogni attimo in compagnia.

Arrivano Cris e Andy, che  tira fuori lo specchietto nuovo e non avendo i bulloni opta per attaccarlo con nastro adesivo….lasciamo stare va la, alle 10.10 siamo in strada.

La prima sosta arriva a Nogara, al bar dei Campari a Billy, piccola pausa e via, siamo di nuovo in strada verso la seconda sosta al distributore Costantin, ormai tappa fissa dopo Legnago.

Ora musica nel casco e via a bomba fino ad arrivare dalle parti di Jesolo verso le 15:00 per la pausa pranzo. (quest’anno abbiamo rilegato Andy in fondo al gruppo per non rischiare di farci portare di nuovo a Venezia in pza san Marco)

La pausa pranzo ovviamente dura 2h e 30min e belli carichi ripartiamo verso Trieste che è sempre più vicina.

Per le 20:30 siamo arrivati. Solita stupenda e calorosa accoglienza dei Balordi e di tutto lo staff del Muggia Motor Week, il tempo è ottimo, montiamo le tende e via in paese per aperitivino pre serata.

 

Verso le 23:00 arriva un messaggio da Jack

J:”come va? ma dimmi giusto dove siete”

Y:”Muggia, piazzale alto adriatico”

J:”ok, parto adesso, per le 3:30am sono li”

Idolo indiscusso. Parte da Parma da solo in macchina per raggiungerci. E noi pronti tutti ad aspettarlo mentre si fa festa con il gruppo Lambretta di Pordenone, i balordi e birre e petrus che non mancano mai.

Salta fuori che noi domani andremo da Gianni a Gorizia, e i ragazzi del posto ci spiegano le immense porzioni di cibo e la difficoltà nel finire i piatti, consigliandoci di prendere un piatto in due, quando all’improvviso:

Andy:”io una lubjanska la mangio da solo anzi due”

Yurgen:”ma stagna, guarda che è gigantesca, è già tanto se ne finisci una”

A:”ah si? bene allora scommettiamo che ne mangio 2, se vinco io mi paghi il pranzo, se no lo pago io a te”

Y:”Ok va bene”

Tutto il mondo in quel momento si è messo a ridere per un attimo.

Jack arrivato e all’alba delle 4:30/5:00 si va tutti in tenda a dormire.

 

Sabato 12 Luglio

Per le 9:30 siamo tutti svegli, non direi belli freschi, ma comunque con un bel sorriso in faccia e pronti per la giornata che ci aspetta.

Per iniziare tutti al mare per un bel bagno mattutino, e poi via in vespa, destinazione Trattoria da Gianni a Gorizia.

Si, Trattoria da Gianni, famosa per le porzioni esagerate e per la famosa Lubjanska.

Strada bellissima e deserta piena di curve di montagna veloci, e in un batter d’occhio siamo arrivati e pronti.

Uno sguardo alla lista e le prime strategie.

Andy:”prendiamo 2 tris di primi da dividere e 2 o tre secondi da dividere?”

Yurgen:”ah mangi anche dei primi? bon mi sa che mi paghi il pranzo allora”

Andy:”va beh dai era per fare una mangiata in compagnia”

Yurgen:”ok dai, tanto non ce la facevi a mangiarne 2, perdi la scommessa ma almeno fai una mangiata in compagnia”

Andy:”ok, allora prendo 2 lubjanske e ti fotto”

La cameriera arriva e:

C:”ragazzi cosa prendete?”

Y: “6 lubjanske”

C:” (pausa) sarebbe meglio 3 forse”

Y:” no facciamo 6 è meglio, ah poi avete delle mozzarelle fritte?”

C:”si, è un piatto da 20 mozzarelle fritte, non mozzarelline”

Y:”ah va bene, anche delle patatine fritte”

Ecco queste sono state le ultime parole con un briciolo di dignità, poi solo “siamo dei coglioni, io muoio, io vado a fare la cacca, mi passi l’acqua?no è la mia questa”

Alla fine nessuno la finisce per evitare l’infarto nel viaggio di ritorno, Andy perde come da programma la scommessa, quindi sorbettino, caffè e petrus e via.

Tornati a Muggia tutti a dormire al mare.

Aperitivo in piazza e poi tutti al Raduno dove avrà luogo una serata che resterà nei cuori e nella mente di tutti noi per sempre.

Si perchè dopo aver vinto per il terzo anno consecutivo il premio come gruppo da più lontano con i nostri 400km percorsi, al nostro tavolo saltano fuori due belle bottiglie di petrus, una tappo Rosso e la rarissima tappa Verde.

Pochi attimi e il delirio e voglia di far festa scoppiano all’improvviso, gente che vuole assaggiare petrus, gente che vuole magliette e adesivi e alla fine era bellissimo vedere molti ragazzi indossare le nostre maglie.

 

La pioggia scende a secchiate fuori dal tendone e allora si spostano tavoli e panche e via con balli sfrenati, tra birre foto e anche qualche partita a Morra.

Veniamo premiati come gruppo da più lontano con i nostri 400km percorsi.thanks

 

La serata per noi finisce verso le 3:00 anche perchè domani si parte per tornare a casa con Reeebs e Baby preoccupati per previsioni meteo, che chiamano temporale da mattina a sera, ma come sempre salta su Yurgen a rassicurare tutti con un “ragazzi tranquilli, al massimo prendiamo qualche goccia a Cremona verso le 18:00”

Buonanotte.

 

Domenica 13 Luglio

Ci si sveglia per le 9- 9:30, mettiamo fuori il naso dalla tenda e BOOM, sole e brezza marina.

Via le tende, copriamo i bagagli con i sacchi antipioggia (sacchi dell’immondizia), saluti e abbracci e via verso Cremona.

Si parte alle 11:00 e per poter arrivare a vedere la finale dei mondiali Germania-Argentina si viaggia senza interruzioni anche se Yurgen cerca sempre qualche bar aperto, tappe in campagna per pipi o altro, solo per arrivare tardi all’appuntamento calcistico.

Durante la pausa pranzo arriva anche un messaggio dai Balordi “avete dimenticato qua il vostro striscione”

In realtà però alla fine le varie pause, ci fanno arrivare dopo Mantova per le 19:00 dove è appena passato un temporale. Quindi schivato alla grande.

Giù a bomba e siamo a Cremona alle 20:30, cotti a puntino, ma felici di tutti i momenti passati insieme.

 

Tutto il resto ve lo racconteranno i protagonisti di persona, e c’è materiale per un anno intero.

 

Cose che resteranno impresse nella nostra mente:

  • L’indiano silenzioso
  • Gli esperimenti psico-fisici di Baby
  • La ruota posteriore di Cris (sgonfia e storta)
  • Trattoria da Gianni
  • Tutta Muggia e chi c’era
  • bar Costantin
  • i bermuda di Giamburrasca