Olimpiadi del petrus 2020

Pubblicato: 17 febbraio 2020 in Uncategorized

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EVENTO RIMANDATO CAUSA COVID-19

 

 

Tornano per il SETTIMO  anno consecutivo, le Olimpiadi del Petrus.

In una nuova location, immersi nella natura, siamo di nuovo pronti per passare la giornata più pazza dell’anno insieme ad indomiti e presunti “atleti”, che cercheranno di perdere la propria dignità con un sorriso stampato in faccia.

Già perchè le Olimpiadi del Petrus sono e restano ancora oggi, l’evento più inspiegabile mai visto in circolazione. Un appuntamento ormai fisso per molta gente, che non vede l’ora di cimentarsi in giochi all’altezza di qualsiasi bambino che abbia fatto le elementari, con un unica certezza, quella di tornarsene a casa con la consapevolezza che anche un bambino delle elementari avrebbe fatto più bella figura di lui.

Nonostante ciò, ci costringete ogni a creare questa giornata, e noi ne siamo pienamente orgogliosi, e per questo motivo, eccovi servite le OLIMPIADI del PETRUS 2020.

DISCIPLINE E REGOLAMENTO clicca qui

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Le Olimpiadi del Petrus 2019 ci hanno lasciato una sensazione incredibile, qualcosa di strano, che non puoi descrivere, ma che puoi solo vivere.

Già, perchè queste Olimpiadi si ripresentano ogni anno, “questo il sesto di fila”, in sordina, senza dare troppo nell’occhio, un passa parola che se ti raggiunge ti fa scoprire questo micro mondo di persone, che per 12 ore vivono senza freni, urlano, cantano, ballano, fanno amicizia, giocano, perdono qualsiasi forma di dignità ma con un sorriso stampato in faccia che difficilmente riesci a vedere.

Noi non possiamo che restare stupiti da quanto belle siano tutte le persone che vi partecipano, perchè sono loro l’anima delle Olimpiadi del Petrus, e restiamo ogni anno stupefatti da ciò che ne viene fuori.

Quest’anno è stata un edizione super, quasi 100 iscritti per 19 squadre, 15 giochi, tutte le squadre partecipanti sono riuscite ad andare a medaglia.

STATO LIBERO DI BANANAS: arrivati per vincere e hanno vinto. Quadri, pronti a tutto, veterani delle Olimpiadi sono riusciti con 3 ori a conquistare il titolo senza tanti sforzi vincendo a Labirinto, Biscotto e Palla Calza senza puntare a giochi dove la concorrenza era spietata, CALCOLATORI

REGNO DI NAPOLI: vincitori per Miglior squadra a Tema. Un travestimento azzeccatissimo, condito a tamarraggine, macchina portata via dal carro attrezzi perchè lasciata in divieto di sosta, biglietti di concerti da vendere a prezzi stracciati e la ignità persa alle 15:00 del pomeriggio. INARRIVABILI

FIJI: quest’anno si presentano come Fijippini, tutti in divisa da lavoro, con spolverini e aspiratori al seguito pronti per far pulizia di medaglie, ma anche quest’anno per poco sfugge il secondo titolo. Ormai colonna portante delle Olimpiadi ETERNI

IRLANDA: la cenerentola olimpica, quest’anno carichi come mai, senza l’imbattibile Olanda la vittoria finale era ad un passo, ma il BeerPong anche quest’anno è fatale e i sogni di gloria restano di nuovo nel cassetto. DON CHISCIOTTE

REPUBBLICA DI VENEZIA: sempre colorata e piena di vita, la squadra della val Camonica porta sempre allegria e quel pizzico di pazzia che a noi piace. Non riescono a confermarsi in Palla Calza, ma salvano la gloria con una medaglia in Sarabanda e con un DJ Set incredibile a fine serata. GLORIOSI

SCOZIA: al secondo anno di partecipazioni non potevano restare a bocca asciutta di medaglie, ed infatti la sbloccano con una prova che resterà impressa nella mente di tutti a Contapassi, coronata da una medaglia storia a Patelle contro l’eterno tallone di Achille….le Fiji. Unica pecca in Sarabanda dove si lasciano scappare “Siamo Donne”. SULLA BUONA STRADA

SPAGNA: anche loro al secondo anno, squadra preparata e sul pezzo, cercano di vincere ovunque e in qualunque modo, alla fine saranno 4 medaglie, un sacco di urla e un titolo di Miss Petrus a metà. CASA CARTA

TERRA DI MEZZO: al primo anno ma grande rivelazione, vincono in BeerPong, bronzo in Tris e Argento in Patelle, la squadra dalle orecchie a punta lascia il segno e mette già un piede tra i favoriti dlel’anno prossimo. SORPRESA

BUTHAN: squadra storica ricca di un potenziale di mostruosità inarrivabile. Anche per loro 3 medaglie, a confermare che restano una squadra tosta da battere anche se il livello alcolico potrebbe far pensare il contrario. BALORDI

UNGHERIA: dopo un anno di riposo spirituale, riescono ad agguantare un oro in Tris e un argento in Biscotto, ma nonostante queste buone prove, si portano dietro un sacco di prove pessime al limite dell’umano. ONETA LOSER

MADAGASCAR: al secondo anno di partecipazione e ridotti da varie assenze, provano in tutti i modi qualsiasi modo per vincere una medaglia, ma riescono solo a portar a casa l’oro in Sarabanda dove si gareggia da seduti, e un bronzo a labirinto da fermi. Per l’anno prossimo serve gente che corra. BRADIPI

URSS: squadra novella, che si presenta pronta a radere al suolo l’occidente con prove al limite umano, infatti si impongono a Contapassi con una prova epica, e dei buoni piazzamenti a fubalino e labirinto. Per il resto hanno preso le misure per invaderci totalmente l’anno prossimo senza chiedere permesso. MANGIABIMBI

PERU: squadra ormai storica che riesce a generare caos, amore ed odio tutto in un unico momento. Vincitori del premio Squadra AMMERDA, anche quest’anno riescono a portare a fine giornata 2 atleti su 5, morti malamente tra un petrus e un combattimento di wrestling in Pza Roma. MOSTRI

PRINCIPATO di MONACO: le nostre fanciulle preferite, moleste e stordite. Si iscrivono tutti gli anni con una nazione a caso, dopo 5 minuti dall’iscrizione non si ricordano più per tutto il resto della giornata che sono il “principato di monaco”. Incorporano a pieno lo spirito delle Olimpiadi del Petrus, poco agonismo, tanta gioia e amnesie. LENTE

ROMANIA: squadra di mondine dell’est Europa, capitanate dall’uragano umano Gloria, ora Miss Petrus 2019 “a metà”. L’unica missione era cercare in tutti i modi di evitare il pronto soccorso, a tratti probabilmente sfioranto. GLORIOSI

GIAPPONE: squadra nuova e pronta a vincere in qualsiasi disciplina. Allenati, belli, intelligenti, ma non avevano fatto i conti con le birre, e nel giro di un attimo si sono ritrovati disorientati da urla, canti e abbracci di gente ormai in vacca. Da segnalare il momento magico in cui riescono a far cinquina a tombola con soli 5 numeri. STRAORDINARI

MONTENEGRO: la classica squadra di donzelle che prende sotto gamba le 12 ore olimpiche, infatti dopo 2 ore avevano già perso 2 anni di vita. Alla fine riescono a far valere le loro super doti, e vincono un Oro a Cannuccia. Il resto sono solo leggende sul come siano arrivate a casa sane e salve. TEEN

NUOVA ZELANDA: iscritti all’ultimo secondo, cugini della Repubblica di Venezia, sono una squadra che non accusa stanchezza e perdizione, ad ogni gara sembrano pronti alla sconfitta e invece vincono e convincono. Promettono per la prossima edizione Vittoria e Gloria eterna. OLD SIGNORINI

Statistiche e record da ricordare:

  • maggior numero di medaglie per squadra 5 Fiji e Nuova Zelanda
  • maggior numero di ori per squadra: 3 Rep.di Bananas

Cose che meritano la giusta menzione:

  • miglior squadra a tema : primo Rep.di Napoli
  • miss petrus 2019 : 1° classificate Gloria Perdomini e Linda Feraboli
  • la corale della Rep.di Venezia annessa a Dj Avvocato
  • alle 4 bottiglie di petrus finite alle 14:00
  • alle 8 bottiglie di petrus finite alle 22:00
  • alla prova Tris di Napoli vs Montenegro
  • al wrestling di Pza Roma generato dal Perù
  • al fantasma di Arisi M. nelle vicinanze del bar alla sera
  • a “Bad for Good” di Shampoo
  • la prestazione storica di Uva a contapassi

Grazie a tutti, alla prossima

Immagine  —  Pubblicato: 31 gennaio 2019 in Uncategorized

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Ed eccoci di nuovo qua, per il Quinto anno di fila a cercare di riassumere una giornata che ha dell’incredibile.

Si perchè mi risulta incredibile pensare che ad ogni edizione, oltre a volti nuovi, rivedo quelli degli anni precedenti, sempre più gasati, sempre più bramosi di questa giornata, sempre più vogliosi di rendersi ridicoli e di riabbracciare e sbraitare contro vecchi e nuovi amici conosciuti proprio alle Olimpiadi del Petrus.

Ecco tutto questo penso sia lo specchio delle Olimpiadi del Petrus, nate da una competizione tra amici, ed arrivate ad essere la giornata più a caso dell’anno, dove arrivi per giocare, ma che dopo neanche 2 ore ti ritrovi in un vortice che ti porta lontano dalla quotidianità, e non pensi più a nulla.30741546_1923198867731060_4919839268274447692_n30710865_1923199294397684_8666672452385594625_n

Le Olimpiadi del Petrus siete Voi, voi che avete partecipato e generato il tutto. PUNTO

  • MORRA i favoritissimi Rep. di Venezia escono nuovamente al primo turno contro la Spagna che fino a 10 minuti prima non sapeva di cosa si trattasse il gioco, e vola fuori anche la super favorita Scozia, che inciampa contro le Fiji che alla fine arriveranno in finale contro i campioni dell’Olanda che non trovano ostacoli. Oro Olanda, Argento Fiji, Bronzo Germania.30712903_1923200131064267_7467764046310153269_n
  • FRECCETTE solita battaglia ad occhi chiusi, dove colpi senza senso e punteggi inaspettati regalano gioie e imprecazioni gratuite, ma alla fine si trovano in finale Irlanda e Zamunda che perde il suo capitano per paralisi alcolica. Oro Irlanda, Argento Zamunda e Brondo per la Danimarca.
  • KLASK gioco nuovo, che in pochi conoscevano e subito molto apprezzato (se nei prossimi anni ne sentirete parlare, ricordatevi di noi). Tensione altissima, tra tiri schivate e parate, alla fine vince la Danimarca di un super Tomas contro la grande BaBi del Buthan, bronzo per l’Olanda.30740124_1923199167731030_6781204224461574188_n
  • FUBALINO mancano le grandi squadre degli anni precedenti e quindi e battaglia apertissima, con i soliti noti del Buthan e Danimarca, che però vengono rasati a dovere dalla new entry Olanda, che stravince l’Oro, Argento per Buthan e bronzo per Danimarca.30738117_1923199197731027_4351438805251726605_n
  • PALLA TESTA altro nuovo gioco che è piaciuto molto, dove nessuno si è risparmiato e a colpi di collo a destra e sinistra alla fine nel tripudio generale vince la Rep.di Venezia davanti al baricentro basso di Gnappo di Zamunda e all’Olanda
  • BRISCOLA solito gioco per vecchi calcolatori seriali, una volta eliminato i pivelli, restano solo i veri frequentatori di bettole di paese. In finale ci sono Olanda e Danimarca, quest’ultima avanti 2-0 perde alla fine 3-2 e lascia l’oro all’Olanda, bronzo per (Italia o Irlanda)?
  • CARRIOLA non so perchè ogni tanto ci dimentichiamo di non mettere discipline fisiche, ma questa c’è scappata. In un delirio generale nei giardini di p.za Roma, scatta il gioco più imbecille della storia, Cariola tra sbronzi, calci, gente che rotola, che mangia l’erba, ma anche un momento di drammatico:

“giocatrice della Spagna per terra con gomito fuori posto. Prende in mano la situazione Monta, che con un colpo per accendere una motosega, rimette a posto il gomito e tripudio generale senza senso”

alla fine vince Fiji con i suoi muscoli, Argento alla Francia e bronzo Zamunda30725920_1925196110864669_555032394042428146_n

  • LABIRINTO un po modificato dall’anno scorso e infatti quasi nessuno riesce a chiuderlo a parte Olanda oro, Irlanda argento e Zamunda bronzo
  • BEER PONG quest’anno con i bicchieri regolamentari c’è più spettacolo con eliminazioni al primo tiro e durante la partita, Fiji cecchini assoluti ma in finale si arrendono all’ Italia, bronzo per la solita Olanda

Ha vinto l’OLANDA, seguita dalle eterne Fiji e dalla Danimarca.

Forse l’Olanda più forte dei 5 anni, la schiacciasassi, dai tempi di Gullit, Van Basten e Rjikaard che non si vedeva un dominio del genere. Sarà il loro ultimo anno con questa formazione? Sarà la fine di un ciclo?

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Statistiche e record da ricordare:

  • maggior numero di medaglie per squadra 8 Olanda
  • maggior numero di ori per squadra: 5 Olanda
  • il più medagliato: Yurgen -Olanda- (4 ori, 2 bronzi)

Cose che meritano la giusta menzione:

  • miglior squadra a tema : primo Zamunda, seguita dai Fijici col fisico
  • miglior interpretazione : Lettonia e Germania
  • miss petrus 2018 : 1° classificate Ilaria e Carolina delle Isole Vergini, 2° class. Luchino
  • il banchetto irlandese con guinness a volontà
  • la griglia a 6000° con Cri che griglia comodamente in t-shirt
  • Il navarro che si spara 12 ore in cassa con uno strappo di 8cm al polpaccio
  • la Scozia che pensava di vincere una medaglia
  • la corale della Rep.di Venezia che ci ha deliziato con il suo repertorio
  • le tequila suicide che hanno iniziato a spopolare ad una certa ora
  • il DJ del Montenegro che ci ha fatto ballare la sera
  • Montaz che alla ruota della sfortuna vince ” hai straperso”
  • il gomito fuori posto
  • a tutti i bei ricordi frastagliati che avrete

Grazie a tutti, alla prossima

Immagine  —  Pubblicato: 25 febbraio 2018 in Eventi
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Ebbene si, siamo sbarcati anche ad un Festival Musicale.

Non un Festival qualunque, un festival GRATIS, che da anni Gli Amici di Robi/Tanta Robba mettono in piedi e regalano alla città di Cremona.

Tre serate di musica, cibo, birra e cocktail, conditi da un atmosfera incredibile che negli anni invece di mutare o scemare, cresce sempre di più e coinvolge migliaia di persone nuove.

Tutto questo è possibile grazie a centinaia di volontari, che ci mettono cuore, sudore, sorrisi e quel pizzico di demenza che in noi pervade perennemente.

Quindi il Petrus BK Club è riuscito nell’impresa di gestire un stand birra all’interno del festival, con un macchina sparabolle e delle Haribo sotto vodka fatte in casa.

Il consumo di birra ha messo a dura prova la nostra tenuta fisica, ma alla fine abbiamo spillato birra fino alla fine per un totale di 106 fusti e per questo vi amiamo.

Un grazie dunque alla ciurma Petrus BK Club con Yurgen, Pelo, Cris, Gila, Tumasòn, J, Sara, Lorenzo, Ilaria, Baby.

 

 

Ciao 2016

Pubblicato: 1 gennaio 2017 in Uncategorized

il nostro 2016 racchiuso in 4 minuti.

buona visione

i presenti: Yuri, Cris, Diego

E anche questo ultimo giretto in vespa dell’anno ce lo siamo concesso.

Visto che poi le vespe andranno in letargo, e visto che il raduno era organizzato da dei nostri carissimi amici, abbiamo deciso di arrivare ad un ora ragionevole.

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Si, questa volta possiamo dirlo, siamo arrivati al raduno a mezzogiorno del sabato.

All’arrivo tutti ci fanno:

“ma siete già qui?”

Y:”certo, siamo partiti ieri”

Ma come?260km e siamo partiti il giorno prima?

Certo, abbiamo fatto serata a Padova a trovare un amico cremonese che ora sta li(makka), e amici padovani di vecchia data.

Ora, sarà molto difficile raccontare tutto quello che ci è passato intorno in questi due giorni, ma noi questo spazio abbiamo e questo spazio riempiamo.

Il venerdi sera a Padova poteva procedere come un qualsiasi altro venerdi sera trascorso tra bar, risate, vecchi racconti, ma a sto giro non avevamo fatto i conti con una compagnia di padovani dai molteplici risvolti (alberto, cate, silvia, ale, michela e altri di cui non ricordo il nome)

Non si cena ma si stuzzicano polpette e frittanza varia, tra discorsi che spaziano dalle vespe, alle vacanze a Cuba, spunta una ragazza a modo, con fare carino e occhi a mezz’asta dovuti ai cocktail, che cattura la nostra attenzione con racconti di punture di meduse “quella viola, la più velenosa al mondo sentendo lei” in Brasile e curate con uova strapazzate.

Da li la voglia costante di strizzare le uova di Alberto e Alessandro.

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Ma il tocco di genio arriva alle 1.30am quando si inserisce in altri discorsi con:

S:”ragazzi, cantiamo una canzone?”

D:”certo, vai quale?”

S:”eh la mia preferita, una bellissima, una di compleanno”

……….

va beh iniziamo a cantare tutte le canzoni possibili di compleanno ma nulla, non erano quelle.

D:”beh dai cantiamo la tua seconda preferita”

S:”ok dai, questa è la mia preferita, troppo bella, è l’inno del Brescia”

………

Y:”ma come? ma cosa centra Brescia con Padova? non confinano nemmeno le province. ma perchè?”

S:”eh mi piaceva un sacco Robi Baggio”

C:”beh allora anche Carletto Mazzone”

S:”si si si, per Mazzone bisogna solo stendere veli piet…. eheeheh veli rossi”

e nel delirio cosmico scatta un inno a caso del brescia.

 

Alla fine, nessuno dei ragazzi diceva di conoscerla, ma poi ai saluti si è scoperto che era in macchina con loro. MA PERCHE’!?!

Cosi, tanto per chiudere in bellezza direi.

C’è stato un piccolo tour culturale della città alle 2:00 di notte verso Prato della Valle, dove Makka fa: “questa è la piazza più grande d’Europa”

Cris:”beh, è la rotonda più grande d’Europa, però la fontana colorata è bella”

Su questa frase salutiamo nel migliore dei modi Padova.

La mattina si va verso il raduno che dista un oretta in direzione colli di Treviso.

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Un po di pioggia ma non ci si ferma, dopo aver messo giù bagagli e scaldati alle 14:00 arriva pure il navarro in macchina e siamo pronti per metterci a tavola del bellissimo Agriturismo Prato Fiorito.

Gestori molto carini e scrupolosi nei nostri confronti, finito di pranzare parte il 7mezzo furioso.

Verso le 16:30 il titolare si presenta con le grappe fatte in casa, e ci confida che lo scooter run arriva proprio da loro per un rinfresco.

Cosi continuiamo tranquillamente tra grappe, caffè e carte fino all’arrivo delle vespe.

Verso le 19:30 scendiamo all’Ecosteria dove si svolge il raduno.

Locale stupendo e bellissimo anche lo spazio esterno in mezzo alla pineta tra fuoco, spine della birra e cucina con trippa e hamburger.

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Arriva anche la gara di salsa piccante dove a dare spettacolo è il nostro Navarro, già campione uscente, che con arroganza distrugge gole e bocche di tutti gli avversari ingurgitando salsa piccante a caso.

La gara la chiude cosi, dopo aver mangiato un cucchiaino in più del suo avversario:

N:”sei sotto di uno”

catturata l’attenzione dell’avversario afferra altri due cucchiaini, li mangia esclama “adesso sei sotto di TRE”

BOOM colpo del KO.

Campione senza più una gola, ormai in fiamme, lacrime che gli bagnavano le scarpe, ma il volto soddisfatto.

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La serata poi procede per il meglio, musica, birra a fiumi, chiacchiere con vecchi amici arrivati da tutto il nord d’italia, quando c’è ancora spazio per un ultima magia.

Diego si trova al bancone a discutere con una ragazza abbastanza ostile, quando arriva Yuri con il solito fare leggero:

Y:”state facendo conversazione?”

D:”si ma è incazzosissima”

Y:”ma no guarda sta sorridendo”

X:”io non sorrido mai”

Y”eh boom, i tuoi occhi non mentono, stai sorridendo”

la ragazza improvvisamente sorride, si apre al mondo che la circonda e fa:

X:”quanti anni hai 31?33?

Y:”si 33”

X:”quanti me ne dai a me?”

Y:”mmm fammi vedere le mani……40”

X:”OH MA STRONZO COSA HANNO LE MIE MANI, BLABLABLABLALBAL”

Y:”ciao”

e resta il povero Diego a subire la furia generata. Praticamente un tir nella faccia.

Il ritorno è cosa rapida e indolore con un pranzetto a base di bolliti nel veronese.

Tutto il resto, sono bei ricordi.

 

DA RICORDARE:

  • Peligro che ha sempre una bottiglia di petrus in mano
  • il Navarro che sgomita in gara
  • i panetti di burro che Cris si infila in tasca a colazione per il viaggio
  • Alberto detto il Libanese di Mestrino
  • tutti sabato alle 16:00 in farmacia a Mestrino
  • Prato della Valle, la rotonda più grande d’Europa
  • bere con la gomma
  • Navarro che fa 7mezzo amblè quintuplo, triplo ed è comunque sotto di 80
  • l’ombelico in pista da ballo di Peligro
  • la trippa delle 23:00
  • il girasole festival dell’88
  • willy wonka che ogni 3×2 ti chiede se si mangia qualcosa
  • willy wonka che vuole l’acqua
  • il proprietario dell’agriturismo che racconta di aver preparato per 10 anni cavalli per le olimpiadi, e chiude con “chi ha la passione dei cavalli è un matto”
  • gli occhi di Giacomo il sabato mattina con dentro i sassi….ma quelli grossi
  • la maglia IO PETRUS DI SI al buio di una pista da ballo diventa IO DI SI
  • Peligro che i vuoti li vuole riempire con del 7mezzo
  • il Navarro in macchina ad un raduno di vespe
  • l’inno del Brescia
  • il “ciao Thomas” non corrisposto

Grazie a tutti quelli che ci hanno incrociato, ci hanno dato un sorriso e a cui abbiamo regalato un sorriso. Agli amici del Faro Tondo e agli amici Balordi.

Finite le vacanze estive, serve sempre qualche evento a cui partecipare per restare in forma e belli arzilli.

Allora siamo partiti con le nostre vespette alla volta di Comacchio, al Lido di Pomposa.

2 giorni, 5 petrussiani (Yurgen, Cris, Baby, Peligro, Navarro), 1 bottiglia di petrus, 4 vespe, 1 bungalow.

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Queste le basi di partenza dalle quali poi sono nate cose.

Iniziamo dall’inizio.

I soliti buoni propositi, partiamo presto, in 3/4 ore siamo la, ci vediamo le gare, ci facciamo la serata, giochiamo a 7mezzo, viaggiamo belli andanti sugli 80/85 km orari che abbiamo vespe preparate.

Ecco, tenete buono solo il “facciamo serata” perchè tutto il resto sparisce in un attimo.

Partenza che dalle 9:30 passa alle 10:00.

Prima di partire Baby fa: “mi sa che quando arriviamo non ho più olio nel motore, mi gocciola un casino”

Alla prima tappa dopo Mantova, le prime incertezze di Baby compaiono dopo aver bevuto una becks scaduta nel 2015, e decide di svuotare l’olio dal motore, recuperare una siringa da un veterninario e fare il lavoro.

Si è una storia vera.

Ripartiamo comunque dopo una mitragliata di becks e quasi 2 ore di pausa.

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Dopo un altra pausa panino, siamo quasi arrivati, quando ci accorgiamo che in realtà la destinazione non era Pomposa, ma Lido di Pomposa. Altri 10km, ma si poteva fare una strada molto più rapida per arrivarci.

Morale, 250km in 7ore e mezza.

Villaggio molto carino, ci sistemiamo in bungalow e via al circuito dove tutto è già finito.

Poco importa, fuori le carte da briscola e via con 7mezzo.

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Dopo cena, visto che la grappa vogliono farcela pagare 4.50€!!!! tiriamo fuori dal cassetto una bella bottiglia di petrus.

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Il tempo di far due giri e Pelo e Baby perdono ogni inibizione.

Balli alla dirty dancing, urla a caso, pettinature imbarazzanti (peligro in versione Sailor Moon e Abramo Lincoln), fino al rientro in stanza dove scatta la fame delle 3am

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Baby: Pelo prendi la vespa e vai a prender da mangiare

Cri: ma no se lo fermano gli sbirri?

Baby: ma non ci sono, PELO MUOVITI

Pelo: ok vado.

Torna dopo 10 minuti con due cestini di brioches ripiene trovate in reception.

Yurgen trova asilo nel bungalow a fianco dove stanno grigliando salamelle e formagella di monte.

Ci si sveglia con calma per una colazione lungo mare.

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Poi si fanno i bagagli e si parte per il ritorno.

Facciamo la strada più veloce, anche se la parola veloce con dietro Peligro non dovrebbe essere usata.

Comunque con molta calma si torna, quando lungo la strada ci troviamo in mezzo al Gran Premio Nuvolari, un sacco di strada in mezzo a macchine d’epoca da corsa, con annesse persone a bordo strada che salutano pure noi.

Siamo a metà strada e ci fermiamo in un bel ristorante a pranzare.

Sono le 14:00 e mancherebbero ancora 2 orette di viaggio.

Decidiamo di fermarci a giocare a 7mezzo fino alle 16:30 per poi ripartire.

Baby si lamenta di avere poco controllo sul posteriore, e chiede se ha la ruota sgonfia, ma sembra tutto ok.

Poi gli si mette dietro yurgen che nota un movimento anomalo della ruota.

Stava per perdere la ruota dietro per chiudere in bellezza.

Anche questo giretto è concluso, con qualche vuoto di memoria per alcuni, ma tante risate per tutti.

Il prossimo è l’8 Ottobre. E non finirà bene.

DA RICORDARE

  • il Navarro senza vespa
  • Peligro che fa max i 65km/h
  • Peligro Sailor Moon
  • le urla SI MA DA DOVE?
  • Cris che quasi vomita fissando le luci del djset
  • la Dj che rompe la musica
  • nasce La Peligro a 7mezzo
  • Baby che quasi perde una ruota
  • il gestore della paninoteca che fa panini, tabacchi, mini market, gonfia le bici e fa i centrini
  • Peligro con una bottiglia di petrus nei jeans